Moratti-bis in Comune? Letizia ci crede e conta amici e nemici

Grandi manovre di Letizia Moratti in vista delle elezioni 2011, lontane ma non per i tempi della politica. Il sindaco è al lavoro, con l’obiettivo di costruire un tessuto di relazioni per arrivare alla ricandidatura senza il fiatone. Sa di avere avversari nel Pdl (e fuori), che parlano contro di lei in privato e a volte anche in pubblico e vorrebbero non vederla ricandidata. Così cerca di puntellarsi, in equilibrio tra i rapporti con il mondo economico e i consigli politici. In vista delle Comunali, l’assenza di un profilo ingombrante a livello nazionale può diventare una forza. E alla fine, gli esponenti del Pdl invitati a prevedere il futuro scommettono: «Sarà lei la candidata».
Negli ultimi tempi evita contrasti con il governatore Roberto Formigoni, con cui in passato non sono mancate le scintille. Tiene a sottolineare i suoi buoni rapporti con Silvio Berlusconi. Lui ha definito la sporcizia uno dei problemi di Milano e domani mattina il sindaco, prima di andare alla festa del Pdl per partecipare a un dibattito nel giorno in cui è presente al Palalido anche il premier, sarà in via Padova per l’iniziativa di Legambiente «Puliamo il mondo».
La Moratti coltiva con particolare attenzione il rapporto con la Lega, che può essere un alleato determinante per rafforzarla. Una tessera del mosaico è la gentilezza con cui è stato accolto a Palazzo Marino Renzo Bossi, il figlio del Senatúr noto per le disavventure scolastiche e per il desiderio di entrare in politica. Il delfino della Lega è interessato ai destini della Cinecittà milanese e ieri pomeriggio è andato a salutare il sindaco e a parlare con lei della serata del 2 ottobre al Castello Sforzesco, dedicata al debutto di «Barbarossa», film di Roberto Martinelli sulla battaglia di Legnano, epopea fondativa del Carroccio. Letizia Moratti sarà in prima fila alla serata insieme con Umberto Bossi, che ha assicurato la propria presenza. «Vado in via Bellerio molto spesso» confidava il sindaco alla festa della Lega della scorsa settimana a Bruzzano.
La Moratti vuole consolidarsi anche con un elettorato più trasversale, da lista civica, come conferma la scelta di riportare a Palazzo Marino Gianpiero Borghini, che aveva guidato la Lista Moratti. L’eccesso di attenzione sull’Expo l’ha indebolita sul fronte amministrativo e la nuova squadra di comunicazione ha tra i primi obiettivi rafforzare l’immagine del sindaco sul territorio e tra la gente, con appuntamenti in giro per i quartieri, tra supermercati, inaugurazioni, convegni. Una marcia di avvicinamento alla campagna elettorale, che nel 2006 il sindaco ha puntato proprio sulla presenza e che adesso è il suo fianco scoperto.
Le relazioni sono uno dei suoi punti di forza. Ha sponsorizzato i restauri artistici di Claudio De Albertis, il presidente di Assimpredil con cui era entrata in rotta di collisione dopo l’uscita dalla giunta della sorella Carla. Un attrito pubblico simile a quello con Vittorio Sgarbi, suo ex assessore alla Cultura, con Tiziana Maiolo, convinta anche lei alle dimissioni. E con Gabriele Albertini, l’ex sindaco di Milano alla cui gestione non ha risparmiato critiche (e da cui è stata ripagata con la stessa moneta). L’ultimo scambio di idee acceso è stato con il presidente della Provincia, Guido Podestà, sul ricorso di Salvatore Ligresti e sulla cosiddetta perequazione delle aree. Questioni urbanistiche e piano del territorio, si sa, sono terreni scivolosi.

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