LE MOSSE DEL CENTRODESTRA

Grandi manovre nella destra milanese. Dopo la creazione della nuova «area culturale e politica» battezzata domenica da Ignazio la Russa e che raccoglie parlamentari e quadri lombardi del Pdl provenienti dall’area di An, sono già cominciati i primi movimenti. A cominciare da quelli del fratello, ex europarlamentare e ora assessore in Regione. «Fare Occidente», l’associazione nata tre anni fa da un’idea di Romano La Russa e da alcuni esponenti della destra storica, ha deciso di confluire ne «La nostra destra», il movimento interno al Pdl nato l’altro giorno. «Siamo soddisfatti della riuscita della riunione di domenica - spiega Romano La Russa, coordinatore provinciale del Pdl - Ha suscitato nuovamente entusiasmo e risvegliato coscienze sopite negli ultimi tempi. Crediamo anche noi che oggi più che mai occorra conservare e diffondere i valori e i principi fondamentali della destra, come il rispetto della nazione, l’amore per la famiglia, la legalità e la sicurezza. Per questo siamo pronti a confluire nella nuova “area” del Pdl». Un colpo alla Lega e uno a Gianfranco Fini. Fare Occidente, prosegue Romano La Russa, «s’impegnerà fin da subito a portare un contributo importante e costruttivo ne “La nostra destra” allo scopo di rafforzare e far crescere l'ancor giovane soggetto politico del Pdl, in linea con gli intendimenti di Silvio Berlusconi e non approvando comportamenti come quelli di Gianfranco Fini che rischiano di penalizzare e di rovinare quanto di buono è stato fatto in questo primo anno».
Nessuna scissione, dunque, né pericolo di una corrente interna che spacchi il Pdl. La partecipazione di quadri ed esponenti della ex An all’iniziativa promossa a Milano da Ignazio La Russa e da tanti altri parlamentari, spiega il presidente dei senatori del Pdl Maurizio Gasparri, «è l’ideale prosecuzione sul territorio dell’iniziativa che con Alemanno, Matteoli e lo stesso La Russa abbiamo assunto e che ha raccolto, a sostegno dell’unità del Pdl e dei contenuti che la destra politica in esso ha portato, la netta maggioranza delle adesioni dei parlamentari». Su questa scia, ricorda Gasparri, oltre 100 dei 115 assessori e consiglieri regionali del Pdl provenienti dalle file di An hanno condiviso la stessa posizione. «Un utile contributo alla chiarezza, alla coerenza, alla coesione. Alla chiarezza perché si conferma il percorso del Pdl fortemente voluto da tutti i principali esponenti della destra. Alla coerenza, perché si ripropongono quei contenuti sulla sicurezza, sul contrasto all’immigrazione clandestina, sulla difesa della famiglia, della vita e su molti altri temi che hanno caratterizzato l’esperienza della destra politica e che oggi rappresentano i valori fondamentali per almeno il novanta per cento del Pdl. Alla coesione perché è un’iniziativa che tende a unire classe dirigente e militanza del Pdl».

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