Moto, Eicma da record Dal Salone parte la sfida alla mobilità delle città

Folla di appassionati ed espositori in Fiera Tante novità ma anche sicurezza e ambiente

Antonio Ruzzo

Quattro ruote muovono le persone, due muovono l'anima...E a giudicare dalla folla che in questi giorni sta prendendo d'assalto l'Eicma, che si chiuderà domani nei Padiglioni della Fiera di Rho Però, c'è da pensare il cuore dei centauri batta davvero forte. Grandi numeri per la 74ma edizione del Salone del Ciclo e motociclo. Un fiume ininterrotto di visitatori, oltre 1.143 espositori, provenienti da 38 paesi in crescita costante dal 1914 quando è partita la prima Esposizione, centinaia di eventi negli 80mila metri quadrati dell'Arena di MotoLive, l'area esterna dedicata alla competizione, allo spettacolo. E tanti appuntamenti che in questi giorni con il Fuorisalone hanno invaso la città dall'Isola a Montenapo. Per la città e per il settore è l'evento fieristico più antico. Grandi numeri ma anche grandi temi, su tutti quelli dell'innovazione tecnologica, della sicurezza e della mobilità riferita soprattutto alla grandi città che devono fare i conti com traffico e ambiente: «Non è un caso che Eicma oggi sia soprattutto innovazione. Questo infatti l'ha caratterizzata più di ogni altra cosa fin dal 1914, anno della sua prima edizione. Oggi come allora, infatti, l'industria delle due ruote è all'avanguardia per ricerca, sperimentazione, creatività e design - spiega il presidente Antonello Montante- Nonostante sia passato più di un secolo dalla prima edizione, permane la sua straordinaria capacità di mettere in relazione diretta e continuativa tutti gli attori economici del nostro settore». Due ruote protagoniste quindi. Dallo sport al mercato che è tra i più floridi d'Europa anche perchè nel nostro Paese la mobilità privata è ancora al primo posto nella classifica delle preferenze. E così soprattutto nelle grandi metropoli, le due ruote sono una delle poche alternative per sfuggire alle code. Siamo al primo posto in Europa - fonte Acem - per numero di moto vendute nei primi nove mesi del 2016. Con 166.600 unità, l'Italia è il primo mercato europeo per le moto (veicoli a due o tre ruote con cilindrata superiore a 50 cc), con una crescita pari al 12% rispetto ai 148.725 veicoli immatricolati nello stesso periodo dell'anno precedente. E quindi di mobilità ad Eicma si parla e se n'è parlato. «Volevo cogliere l'occasione per smentire la leggenda metropolitana del pagamento dell'Area C per le moto- ha detto il sindaco Giuseppe Sala inaugurando pochi giorni fa la rassegna- Non è così, c'è una tendenza a favorire questo tipo di mobilità, visto che è un grande vantaggio dal punto di vista della città». «Milano è considerata una metropoli che è capace di innovare, abbiamo riconoscimenti sul fatto che siamo una città Smart- ha continuato il sindaco- e nelle nostre politiche c'è l'idea di lavorare sulla mobilità in maniera diversa. E in questo stiamo pensando anche ad altre iniziative come la posa nei di rastrelliere per le biciclette e con Trenord ad installazioni per parcheggi chiusi nelle stazioni fuori dalla città». Resta il nodo dei parcheggi. Che in centro sono insufficienti e che il Comune pare abbia intenzione di rendere a pagamento. Ma per ora è solo un'ipotesi.

Eicma invece ha presentato come sempre novità e certezze. Dalla prima Vespa Elettrica della Piaggio al nuovo rinnovato Tmax di Yamaha, punto di riferimento nel settore degli scooter di grossa cilindrata. Dal mito che si rinnova nella Ducati 1299 superleggera e con un'elettronica ancora più sofisticata a quello della Bwm che ha portato al salone la nuova Hp4 Race e ha arricchito la gamma della mitica Gs con una G310 che segna l'ingresso dell'enduro nel segmnento delle piccole cilindrate.

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