Multe nel cortile di casa del bimbo disabile. Mani tese alla famiglia

Comune e Comando di Cesano irremovibili ma un consorzio offre aiuto alla mamma

Multe nel cortile di casa del bimbo disabile. Mani tese alla famiglia

Finalmente buone notizie per la mamma di Cesano Boscone. Non è un «lieto fine» che cancella tutto, ma una grossa mano questo sì, un gesto di solidarietà che le fa finalmente versare lacrime di gioia, dopo tante preoccupazioni e amarezze, sue e di «Antonio». L'ultima delusione era stata la fermezza con cui il Comune aveva confermato le multe da 400 euro inflitte a lei, a sua mamma (la nonna di Antonio) ed ad altre cinque persone che, coi bambini del cortile condominiale, si erano fatte vive per stare vicino al figlio, a cui da qualche mese è stata diagnosticata la sindrome di Tourette, un serio disturbo neurologico che l'ha costretto a interrompere la scuola in presenza e la frequentazione dei coetanei, tanto da indurre il medico consigliarle un po' di socialità. Ecco l'idea del compleanno in cortile, un compleanno senza musica né torta, ma con tanto di mascherine e precauzioni anti-Covid, oltre che con grandi dosi di amicizia. Eppure, in quel «compleanno» così semplice, qualche concittadino ha visto un fastidio o un pericolo, e la Polizia locale una «festa» in violazione di qualche norma sull'emergenza.

Ed ecco le multe, a cui però ha fatto seguito un moto di spontanea solidarietà. Il sindaco, parlando con la madre, si è mostrato umanamente vicino alla famiglia. Ha auspicato l'accoglimento dei ricorsi da parte del prefetto ma si è detto impossibilitato a intervenire, come invece chiedeva l'opposizione. Il Comune è stato irremovibile. Nel frattempo però, si è manifestata una larga solidarietà verso Antonio e verso la mamma. Due professionisti milanesi si sono fatti avanti dichiarandosi disposti a pagare le sanzioni. Poi alla mamma è arrivata la buona notizia: «Tutta l'attenzione che la stampa ha dato a questa triste storia - racconta - ha aperto uno spiraglio di speranza. Sono stata contattata da Consorzio Sir (consorzio milanese che si occupa del vasto mondo delle fragilità) che mi ha offerto una donazione nell'eventuale pagamento della multa, l'attivazione di servizi per mio figlio che non ho ancora potuto attivare a Cesano Boscone e che mi erano stati consigliati anche dai dottori che lo hanno in cura e un eventuale sostegno psicologico per me e per mio figlio minore, ma soprattutto un lavoro part time compatibile con gli orari di cura di mio figlio. Sembra un miracolo! Sono ancora incredula e davvero molto grata. Naturalmente queste bellissime notizie non mi fermeranno dal proseguire la mia battaglia legale perché le ingiustizie vanno combattute, speriamo che tutto possa risolversi al meglio anche per quanto riguarda le sanzioni».

E Daniela Reho, che per prima aveva commentato la vicenda come presidente di «Motore metropolitano», osserva: «Per una volta una situazione spiacevole per una famiglia con disabilità si è rivelata una fortuna, perché grazie all'informazione dei media una grossa realtà che aiuta i disabili ha contattato la famiglia e ha offerto un aiuto alla mamma, un posto compatibile con le sue esigenze di questo momento. L'aiuto di tante persone perbene, insomma, ha fatto qualcosa di bello e grande».

«La generosità è più forte della delazione - commenta Fabio Raimondo (Fdi) che ha seguito la vicenda - La Polizia locale avrebbe potuto annullare la multa in autotutela, ci sono tutti gli elementi per farlo. Confido in ogni caso nell'accoglimento del ricorso da parte del Prefetto». Per sua iniziativa, il caso andrà in Consiglio comunale l'11 maggio. E qualche giornale ha scritto che fra le persone coinvolte dalle sanzioni c'era anche un assessore comunale. Il Comune non conferma e non smentisce. «Speriamo che l'assessore sia più solerte nel mobilitarsi per quei servizi non ancora attivati» dice Raimondo.

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