Nasce il Convention Bureau, Milano promuove all'estero l'offerta di turismo business

Per la ripartenza post Covid del turismo si punta sui grandi eventi, le fiere, congressi e meeting internazionali. L'iniziativa di Milano&Partners con il brand Yesmilano mette in campo una grande squadra di eccellenze con un programma che parte dal 2021 e guarda alle Olimpiadi invernali del 2026

Nasce il Convention Bureau, Milano promuove all'estero l'offerta di turismo business

Milano guarda al futuro e al turismo business per la rinascita post Covid e lancia il Convention Bureau per la promozione internazionale della città, in un anno segnato dalla pandemia e dal crollo del turismo dopo i grandi numeri del 2019 con oltre 10 milioni di visitatori, entrando nel novero delle 15 città del mondo “place to be” da visitare per reputazione e qualità dei servizi.

Sfida e nuova opportunità per uno strumento fondamentale per far ripartire e crescere il settore dei congressi meeting, incentive, conferenze, eventi e fiere a livello internazionale, voluto da Milano&Partners, l’agenzia di promozione nata per sviluppare turismo, capitale umano e attrarre investimenti, che nel suo primo anno di attività ha raccolto l’interesse e la partecipazione dei soggetti più rilevanti della filiera turistica come Sea Aeroporti di Milano e Fondazione Fiera Milano, con il compito di rilanciare il territorio nel mondo attraverso il brand Yesmilano. In particolare, Fiera Milano Congressi ha deciso di far confluire in Milano&Partners la struttura di Eventing, che da dodici anni svolge il ruolo di Convention Bureau, con l’obiettivo di creare una forte sinergia con tutti gli attori della filiera e agire con un ruolo istituzionale a favore del territorio.

“Il Convention Bureau sarà decisivo, con il suo ruolo istituzionale, per poter competere sul mercato europeo. La pandemia ci ha costretto a ripensare molte cose, tendo conto che la risalita sarà lenta perché si stima che torneremo ai livelli del 2019 fra il 2024-2025 - ha spiegato Luca Martinazzoli, general manager di Milano&Partners alla presentazione dell’iniziativa a Palazzo Castiglioni, sede di Confcommercio Milano -. Non dimentichiamo che il 24% del turismo milanese è legato agli eventi e chi arriva per partecipare a un congresso, a un meeting, a un evento aziendale, a una manifestazione fieristica spende fra i 350 e i 400 euro per ogni giorno di permanenza”.

L’industria del turismo e degli eventi è in fase di "ristrutturazione" a livello globale e Milano ha l’obiettivo di consolidare il suo posizionamento in Europa come porta di ingresso principale al lifestyle italiano, promuovendo una visione dello sviluppo urbano sostenibile e inclusivo per portare Milano entro il 2023 tra le prime dieci posizioni della classifica Icca, il ranking globale delle città che ospitano eventi Mice,ha spiegato Fabrizio Conte che sarà il “capitano” della squadra, “posizionandola come città sicura e sostenibile, in grado di offrire la migliore esperienza di visita creando una relazione duratura con gli ospiti ad alta capacità di spesa che spesso tornano con la famiglia generando forti ritorni economici sul territorio. Nel 2019 l’indotto diretto è stato di 900 milioni di euro, considerando quello indiretto si arriva a 1,7 miliardi”.

Fare squadra per far vivere Milano nel modo migliore possibile, ribadire la sua vocazione internazionale - guardando anche all'appuntamento delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026 - coinvolgendo tutto il sistema alberghiero e delle location a disposizione di eventi corporate, presentazioni di prodotto, convegni e congressi internazionali e quello dei servizi a disposizione di organizzatori e ospiti: dagli aeroporti al sistema dei trasporti fino ai servizi di catering.

“È un progetto molto importante che mancava e a cui abbiamo aderito con grande convinzione - ha spiegato Enrico Pazzali, presidente di Fondazione Fiera Milano che ha avuto con Fiera un ruolo decisivo nello sviluppo dell’iniziativa -. Sarà una delle leve che ci aiuterà a ripartire da questo momento drammatico che stiamo vivendo. Fiera Milano genera sul territorio circa 8,1 miliardi di euro per hotel, ristoranti, trasporti e generiamo in fiera oltre 46 miliardi le transazioni d’affari fra espositori e buyer numeri oltre 46 miliardi. Sono numeri formidabili, ma nel 2020 il fatturato è crollato di circa il 70%. Ma siamo pronti a ripartire attraverso due leve: costruire un ambiente sicuro in Fiera in collaborazione con Sea e Politecnico di Milano per studiare un passaporto sanitario per chi arriva a Milano; ricostruire un palinsesto 2021 importante con fiere che partiranno a marzo e si svilupperà per l’estate, con la vera ripartenza il % settembre con il Salone del Mobile, seguito dalla moda, dalla più grande fiera mondiale della meccanica e delle macchine utensili, seguita farmaceutica, mobilità, food e infine l’Artigiano in Fiera. Vogliamo ricostruire una Milano più forte e migliore di quella che ci lasciamo alle spalle”.

“Il Convention Bureau è uno strumento fondamentale per dare una marcia in più al marketing e alla gestione dei grandi eventi del mercato Mice. Quel 24% di visitatori business è un pezzo di mercato importante anche per gli aeroporti di Milano e Sea farà la sua parte con un lavoro fortemente interconnesso con le attività con la Fiera e con tutta la città. Più e meglio riusciamo a connettere Milano, più la città è attrattiva e più riusciamo a portare compagnie aeree a Malpensa e Linate lanciando”, ha sottolineato Armando Brunini ad di Sea ricordando come il 2019 si era chiuso con oltre 100 compagnie aeree operative sugli scali e 200 rotte nel mondo. E il prossimo ottobre è in calendario World Routes, l’evento annuale e più grande al mondo di incontri tra compagnie aeree e aeroporti che si doveva svolgere quest’anno ed è stato a causa della pandemia. Saranno presenti miglia di delegati e sono coloro che decidono quali rotte lanciare e sviluppare e in quali aeroporti. Una grande vetrina per Milano in un momento di ripartenza della connettività globale con Milano al centro.

“Abbiamo subito creduto nel progetto di Milano & Partners perché fare sistema è fondamentale nell’interesse delle imprese e della città - ha spiegato Marco Barbieri, segretario generale di Confcommercio Milano -. Rappresentiamo il mondo del commercio, dei servizi, delle professioni che da un anno a questa parte vivono un momento difficilissimo, soprattutto per quello che riguarda il turismo: pubblici esercizi, ristoranti, alberghi, negozi. E la città è scesa dal primo all’undicesimo posto nel rapporto sulla qualità della vita del Sole 24 Ore proprio perché tutto il tessuto commerciale turistico sta soffrendo per questa crisi drammatica. È fondamentale cercare di trovare soluzioni per la ripartenza: i pilastri su cui vive Milano sono fiere, turismo, università, spostamenti dei pendolari e sono tutti in default. Per ripartire davvero e programmare le iniziative per la rinascita di Milano è indispensabile che le istituzioni facciano scelte chiare, coerenti, certe. Invece ci troviamo di fronte a un cambio continuo di idee e di percorso. La chiusura di un giorno per bar ristoranti costa in termini di fatturato 11 milioni al giorno. Ecco perché servono certezze”.

Milano&Partners è promossa dal Comune di Milano e dalla Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi insieme a Sea, Fondazione Fiera Milano, Fiera Milano Congressi, ATM, Pirelli, TIM, Borsa Italiana, Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza, Fondo Italiano d’Investimento.

Foto: Andrea Cherchi

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