Nel 2009 quasi settemila multe a lucciole e clienti

Nei primi sette mesi del 2009 sono state 6.797 le sanzioni a lucciole e clienti emesse nell’ambito dell’ordinanza anti-prostituzione voluta dal sindaco Letizia Moratti. Tenuto conto che il valore di ciascuna sanzione è di 450 euro, l’ammontare complessivo è di oltre 3 milioni di euro. Anche se a pagare di solito sono soprattutto i clienti, mentre è più difficile che lo stesso valga anche per viados e prostitute che spesso risultano nullatenenti e senza fissa dimora. Resta il fatto che solo dalla Polizia municipale sono state accertate 4.555 infrazioni, di cui 3.644 a prostitute e 911 a clienti. Come sottolinea il vicesindaco e assessore alla Sicurezza, Riccardo De Corato, si tratta di «un controllo costante che ha già conseguito risultati importanti, se pensiamo che il questore di Milano, Vincenzo Indolfi, in occasione della Festa della Polizia ha constatato una “rarefazione” della prostituzione grazie anche all’ordinanza emessa dal sindaco».
E aggiunge De Corato: «Chi pensa quindi che questo provvedimento sia caduto nel dimenticatoio si sbaglia di grosso. I controlli continuano e non si fermeranno, anche perché non si tratta solo di scoraggiare un fenomeno che crea disagio ai molti residenti delle zone colpite, ma anche di arginare un problema legato a doppio filo alla tratta delle straniere clandestine, condotte con la forza o con l’inganno nel nostro Paese da bande criminali». Tra dicembre e i primi di maggio invece le multe anti-prostituzione erano state 5mila. Secondo la Caritas, le romene, spesso minorenni, a Milano monopolizzano il mercato della prostituzione gestito dal racket. Su circa 1.500 prostitute presenti a Milano circa il 50%, viados esclusi, sono romene.

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