«A Novate sicurezza e spinta al commercio»

Massimiliano Aliprandi, candidato sindaco di Lega e Fdi a Novate Milanese. Ha chiuso il primo turno con 8 punti di svantaggio rispetto alla Pd Daniela Maldini ma ha firmato subito l'apparentamento con il forzista Luca David che aveva incassato il 13%. Partita aperta?

«Assolutamente aperta, se sommiamo i voti del primo turno, con l'apparentamento siamo in vantaggio rispetto a Daniela Maldini (Pd), i giochi si sono riaperti totalmente e sono a nostro favore».

Quali sono le sue priorità per Novate?

«Sicuramente il rispetto dell'ambiente e il riutilizzo delle aree dismesse invece della continua cementificazione. Poi la sicurezza, un occhio di riguardo alle famiglie e all'associazionismo che sono il fulcro della città, la rivitalizzazione del commercio sul territorio che l'amministrazione negli ultimi anni ha lasciato morire sempre di più».

Come potrebbe riavviare le aperture di negozi?

«Fare un discorso generale sarebbe illogico, ogni zona va trattata secondo la propria problematica, va aperto un dossier quartiere per quartiere e proposta una soluzione ad hoc: può essere un'area per la sosta veloce, un nuovo parcheggio, una nuova area pedonale per rendere lo shopping più agevole».

E cosa propone a chi le chiede più sicurezza?

«Bisogna mettere in campo collaborazioni con enti superiori per aumentare la presenza dei carabinieri e la collaborazione delle varie forze del territorio. E va modificato il sistema che regola i turni della polizia locale, se rimangono in servizio solo fino alle 19 i carabinieri la sera sono costretti a intervenire anche sui rilievi degli incidenti lasciando scoperti altri presidi di sicurezza».

C'è un tema che vorrebbe porre al Comune di Milano?

«Area B ha creato problemi alla città di Novate che è immediatamente adiacente, è diventata un parcheggio per tanti pendolari che devono proseguire con i mezzi perchè hanno auto vietate a Milano. Bisognerà sedersi ad un tavolo e trovare una soluzione comune».

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