Olimpiadi "lombarde": le Province si schierano

Olimpiadi  "lombarde": le Province si schierano

Ieri a Palazzo Isimbardi si è riunito il Consiglio direttivo Upl (Unione Province lombarde) con i presidenti eletti dopo l'ultima tornata elettorale del 31 ottobre scorso. All'incontro hanno partecipato i nuovi presidenti delle Province di Brescia (Samuele Alghisi), Como (Fiorenzo Bongiasca), Lecco (Claudio Usuelli) e Sondrio (Elio Moretti), oltre ai vicepresidenti delle Province di Bergamo (Pasquale Gandolfi), Mantova (Paolo Galeotti) e Varese (Alessandro Fagioli). Presenti anche i presidenti della Province di Cremona (Davide Viola), Lodi (Francesco Passerini), Monza e Brianza (Roberto Invernizzi) e Pavia (Vittorio Poma).

Dalla riunione è emersa una totale condivisione sul ruolo delle Province, che si intendono rilanciare anche con la proposta che Upl insieme a Regione Lombardia ha presentato lo scorso 14 settembre e inviato al governo e al Parlamento. Tra gli spunti della proposta lombarda ci sono l'elezione diretta da parte dei cittadini del presidente della Provincia e del sindaco metropolitano, il rafforzamento e l'ampliamento delle funzioni provinciali e metropolitane, il consolidamento del rapporto con la Regione. Come primo atto del nuovo Direttivo, il presidente Upl Poma ha presentato la lettera di sostegno alla candidatura di Milano-Cortina per le Olimpiadi invernali del 2026, consegnandola direttamente all'assessore regionale agli Enti locali Massimo Sertori. Nella nota è evidenziato come «le Olimpiadi siano un'occasione storica per i territori, sia per quelli che saranno direttamente coinvolti come sede di gara (in primis la provincia di Sondrio) sia per quelli che ospiteranno atleti, spettatori, addetti ai lavori, di valorizzare le bellezze naturali, monumentali, artistiche di cui la Lombardia è ricca ma anche la storia, la tradizione e la cultura delle tante realtà rurali, lacuali e di montagna che nulla hanno da invidiare alle splendide città d'arte già universalmente note. La sfida è dimostrare la capacità di organizzare un evento diffuso che possa favorire l'incontro tra popoli e genti in una terra, la Lombardia, che è sempre di più snodo fondamentale dell'Europa e del mondo. Si esprime pertanto la massima disponibilità delle istituzioni provinciali a collaborare alla miglior riuscita dell'iniziativa fin dalle prime fasi dell'organizzazione e si attende di conoscere le modalità del coinvolgimento».

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