Olimpiadi, il primo ricorso è sul Palasharp

Forumnet contesta la gara su progetto di Ticketone: "Par condicio violata"

Olimpiadi, il primo ricorso è sul Palasharp

La lunga maratona verso le Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026 parte all'italiana, ossia con il primo ricorso al Tar. É già stato impugnato il bando per la riqualificazione e successiva gestione del Palasharp, la futura arena delle gare di hockey su ghiaccio femminile.

L'ex Palatrussardi (il nome storico della tensostruttura di Lampugnano finita per lunghi anni preda di abusivi e degrado) rinascerà come «Milano Hockey Arena», un impianto multifunzionale da 8mila posti che dopo i Giochi, oltre allo sport (dal volley al ciclismo indoor a gare internazionali di scherma o equitazione), potrà ospitare concerti ed eventi oltre. Il Comune ha lanciato lo scorso 20 gennaio la gara pubblica sulla base della manifestazione di interesse depositata (con progetto e piano finanziario) dall'associazione temporanea di imprese composta da TicketOne e Mca Events, un project financing da 13,3 milioni di euro per le spese di costruzione in dieci mesi e 98,3 milioni per la concessione di 31 anni (10mila euro dal secondo al quarto anno e 80mila dopo). La giunta ha assegnato all'Ati anche il diritto di prelazione.

E qui si inceppa la macchina, perchè il vantaggio dei proponenti ha portato Forumnet, la società che gestisce il Forum di Assago, a impugnare i provvedimenti amministrativi con cui la giunta ha approvato la proposta di Ticketone/Mca, la delibera del Consiglio che ha disposto l'acquisizione dell'edificio e gli atti di gara. Forumnet aveva chiesto anche l'istanza cautelare ma è stata respinta.

In ogni caso, il ricorso ha costretto il Comune ad allungare i tempi del bando: doveva scadere il 7 aprile ed è stato prorogato a questo punto fino al 26 ottobre dato che il 6 ottobre è fissata l'udienza nel merito. Altrimenti, avrebbe dovuto assegnare i cantieri con la spada di Damocle dell'annullamento. Secondo Forumnet, si legge nella delibera con cui la giunta si è costituita in giudizio, «il Comune avrebbe violato la par condicio degli operatori interessati riservando un trattamento diverso all'Ati che ha presentato la proposta poi dichiarata di pubblico interesse» e la gara sarebbe «viziata da un'istruttoria carente sotto alcuni profili».

Il Comune si difende: «Ricorso inammissibile e infondato, la par condicio è stata garantita a tutti gli operatori interessati fornendo stesse informazioni e disponibilità a incontri e sopralluoghi. E Forumnet nonostante le ripetute dichiarazioni di intenti non ha mai presentato una proposta. Potrà partecipare alla gara indetta».

Corsi e ricorsi. Forumnet impugnò nel 2014 anche l'assegnazione del Palazzo delle Stelline a Ticketone, una lunga battaglia che costrinse ad annullare la gara e intraprendere la strada della vendita con incanto.

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