Ora il Comune annaspa. E la Lega va all'attacco

Ruoli invertiti fra i due palazzi della politica. Parla Cecchetti: "Si assumano responsabilità"

Ora il Comune annaspa. E la Lega va all'attacco

Sindaco e Comune in difficoltà, con Lega e centrodestra all'attacco, e Regione che rialza la testa. Dopo una fase diversa, i ruoli si sono invertiti. A pochi mesi dalle elezioni che lo hanno riconfermato sindaco - con qualche errore politico degli avversari a facilitargli il compito - oggi Beppe Sala, così attento all'immagine, si trova di nuovo a fare i conti con un forte appannamento, che dipende dai problemi di conclamata insicurezza in cui si trova Milano. Proprio il Carroccio guida questa offensiva, una messa in stato d'accusa politica dell'operato di Palazzo Marino, che il sindaco di recente ha mostrato di patire molto.

«Non è accettabile che la giunta Sala non si assuma le sue responsabilità davanti a questo disastro sull'ordine pubblico - ha detto già ieri mattina il segretario lombardo del Carroccio, il deputato Fabrizio Cecchetti - Non è accettabile che la giunta Sala faccia finta di non accorgersi che a Milano la situazione è fuori controllo».

A un anno dal rimpasto che ne ha rilanciato l'azione, invece, l'altro grande «palazzo» di Milano, quello della Regione, sembra uscire molto bene delle ultime difficoltà della pandemia, grazie alle iniziative per la ripresa, e grazie soprattutto a una campagna vaccinale che di slancio ha raggiunto i suoi obbiettivi: «Queste 23 milioni di somministrazioni sono un record europeo - dice Cecchetti - solo Israele ci supera. E adesso la priorità è tornare a vivere con serenità e a lavorare».

A questo proposito, la Lega rivendica il Piano Lombardia e i 3mila cantieri aperti nei Comuni lombardi; e poi la riforma della sanità: «Abbiamo portato a casa la nuova legge - ricorda Cecchetti - con altri 2 miliardi di stanziamento per le infrastrutture sanitarie. E con la riforma intendiamo porre rimedio anche a ciò che non ha funzionato, con 203 case di comunità e le risorse per abbattere le liste d'attesa».

La grande priorità, adesso, è quella che l'assessore Guido Guidesi - dopo aver sollevato la questione in autunno - chiama «la nuova pandemia», ovvero i rincari folli delle bollette. «Siamo stati i primi a sollevare la questione, come Regione e come Lega - sottolinea Cecchetti - più di una parola vorrei spenderla per il lavoro di Guidesi, che sta dando voce alle sigle che si occupano di lavoro, di rilancio, di sviluppo economico, di fronte a problemi molto importanti». «Lui e Salvini sono stati i primi a lanciare questo allarme che tutti sottovalutavano, e finalmente dal governo sono stati stanziati 8 miliardi, non sufficienti certo, ma che vanno incontro alle esigenze delle imprese e delle famiglie».

E, insieme alle grandi infrastrutture, anche in funzione delle Olimpiadi Milano-Cortina, altra partita cruciale è quella del Pnrr: «Grazie a uno stanziamento ulteriore da 905 milioni, ottenuti grazie alla pressione di Salvini e di ministri e parlamentari leghisti - rimarca Cecchetti - sono quasi 200 i nuovi progetti per la rigenerazione urbana che verranno finanziati in Lombardia in più di 50 Comuni precedentemente esclusi per l'applicazione dell'indice di vulnerabilità».

Nell'agenda del Carroccio, poi, resta la mai dimenticata autonomia. In tutto ciò, via Bellerio preferisce non alimentare questioni con gli alleati, neanche dopo l'iniziativa della coordinatrice regionale di Fratelli d'Italia Daniela Santanchè, che ieri ha annunciato l'intenzione di presentarsi ai tavoli sulle Regionali - in programma nel 2023 - con un candidato del partito. «Le polemiche a un anno dal voto interessano poco - dice Cecchetti - è legittimo che ognuno possa avere un candidato, ma non ci riguarda. È chiaro che la Lega, al 30% dei consensi, avrà voce forte in capitolo, senza escludere nessuno, ma adesso pensiamo solo a lavorare per uscire dalla pandemia e far ripartire la Lombardia». «Stiamo facendo un grande sforzo in questo senso, in Regione e anche al governo. Altri possono dire tanti no - conclude - noi siamo al governo per portare a casa risultati importanti per i nostri concittadini. Il resto verrà da sé».

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