Da Pacini a Buenos Aires folle "urbanistica tattica"

Raccolta di firme contro i lavori a Città studi. Intanto l'assessore sogna il Corso senza auto

Da Pacini a Buenos Aires folle "urbanistica tattica"

«Tavoli da picnic e da ping pong in mezzo ad una strada trafficata. Ma chi si sogna di fermarsi lì a mangiare? Ma quale genio ha potuto ideare una roba simile?». Una protesta che ne vale almeno altre seicento. Ed altre ne arriveranno perchè chi abita in via Pacini, zona Lambrate, proprio non ne vuol sapere di «urbanistica tattica» e della riqualificazione che sta cambiando volto alla zona ma soprattutto fa sparire centinaia di posti auto (...).

(...)Una protesta che in questi giorni si sta concretizzando in una sostanziosa raccolta di firme sostenuta dal consigliere del Municipio 3 e capogruppo di Forza Italia Marco Cagnolati: «Ho inviato al Sindaco una richiesta urgente per sospendere i lavori - spiega- allegando la prima tranche delle più di 600 firme raccolte in solo una settimana. Questo progetto prevede l'eliminazione di diverse centinaia di posti auto e la realizzazione di opere di urbanistica tattica gia presenti in alcuni punti della strada ed oggetto di numerose proteste da parte dei residenti in quanto oggetto di bivacchi e disturbo notturno». Non solo. Per chi vive qui i lavori, anzichè diminuire la congestione di traffico la peggiorano creando una vera e propria «camera a gas» perchè la chiusura di alcuni attraversamenti centrali della via non saranno più utilizzabili per attraversare o svoltare costringendo a percorrere ulteriori tratti di strada e aumentando notevolmente i tempi di percorrenza.

«Il Comune non ha previsto parcheggi interrati nelle vie laterali o convenzioni con quelli esistenti a favore dei residenti- continua Cagnolati- E questa è una zona dove durante il giorno o la sera è praticamente impossibile trovare un posto». Infine gli alberi, altra nota dolente. «I tecnici ci avevano assicurato che le radici delle piante che oggi soffrono per la compressione del terreno causata dalle auto in sosta sarebbero state tutelate- spiega il capogruppo azzurro in Municipio3 - Ma al contrario si starebbe procedendo a comprimere ulteriormente il suolo soffocando le piante con ghiaia compressa dagli schiacciasassi»

Il progetto era stato presentato poco tempo fa in Municipio 3, durante la commissione congiunta Territorio e Mobilità, dagli assessori comunali Arianna Censi (Mobilità) ed Elena Grandi (Verde). Lo stesso assessore Grandi che pochi giorni fa è finita al centro di un'altra polemica dopo aver dichiarato che «sogna» di pedonalizzare corso Buenos Aires: «Ha un potenziale enorme -aveva spiegato intervenendo alla presentazione del dossier Mal'aria 2022 di Legambiente- ed è una delle direttrici destinate a diventare Ztl se non addirittura completamente pedonale».

Inutile dire che chi vive e lavora da quelle parti non l'ha presa benissimo: «Proposta irricevibile- aveva risposto Chiara Valcepina, consigliera comunale di Fratelli d'Italia a Milano- Piuttosto, nel sognare città pedonali e ciclabili, questa Giunta dove ha immaginato di mettere le auto attualmente esistenti? Esistono progetti sostenibili e a breve termine per la realizzazione di parcheggi? La mobilità alternativa deve essere una scelta e una opportunità a favore di un numero sempre maggiore di cittadini. Non può essere una costrizione. Per costruire la Milano del futuro ci vogliono concretezza e competenze, non ideologia e improvvisazione».

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