Parabiago, parente la sequestra e la accoltella: romena in ospedale

La donna, dopo la cruenta aggressione, è stata abbandonata nei pressi di un capannone industriale in disuso: massimo riserbo sulle indagini, dato che il responsabile non è ancora stato arrestato

Parabiago, parente la sequestra e la accoltella: romena in ospedale

È stata sequestrata con la forza da un familiare, che l'ha condotta in auto verso un'area boschiva per pestarla e quindi accoltellarla, prima di scaricarla nei pressi di un capannone industriale abbandonato a San Lorenzo di Parabiago, comune della città metropolitana di Milano.

La vittima, ancora terrorizzata e sotto choc al momento dell'arrivo sul posto delle forze dell'ordine e degli operatori del 118, è stata trasportata in ambulanza al pronto soccorso dell'ospedale di Legnano, dove si trova tuttora ricoverata ma non in pericolo di vita.

L'episodio, come riportato dai quotidiani locali che si sono occupati di seguire la vicenda, si è verificato nella tarda mattinata dello scorso sabato 28 dicembre, quando è arrivata la richiesta di aiuto da parte della straniera, abbandonata dal suo aggressore lungo la strada statale Sempione nelle vicinanze di un fabbricato ed a breve distanza dal centro commerciale Carrefour.

A farsi carico del complesso lavoro di indagini per tentare di ricostruire le esatte dinamiche della vicenda sono i carabinieri della stazione di Parabiago, che per primi hanno soccorso la 30enne con la collaborazione dei colleghi del comando di Legnano. Sono all'incirca le 13, quando gli uomini dell'Arma, allertati dalla centrale che aveva raccolto la richiesta di aiuto della vittima, raggiungono l'area della zona industriale ormai in disuso da anni dell' ex Artea, occupata abusivamente da numerosi nuclei familiari di etnia rom.

Gli inquirenti sono riusciti comunque ad interrogare la romena, che ha raccontato dell'aggressione subita. Sarebbe stato uno dei suoi familiari a rendersi responsabile della violenza, costringendola con la forza a salire a bordo della propria autovettura e conducendola successivamente in una zona appartata, una non ben specificata area boschiva.

Sarebbe quindi nato un alterco tra i due stranieri, sulle cui cause i militari continuano ad indagare col massimo riserbo, non essendo al momento ancora stato catturato e neppure identificato l'aggressore.

Quest'ultimo ha pestato la congiunta, accanendosi come una furia, fino ad arrivare ad infierire su di lei con un coltello, e ferendola ad un braccio e ad una gamba. Dopo la cruenta aggressione, la romena, sanguinante e visibilmente terrorizzata, è stata scaricata a terra mentre il responsabile si dava ad una rapida fuga.

Il personale medico dell'ospedale di Legnano ha riferito alla stampa di una "ferita penetrante" inferta all'arto inferiore della donna, e di una "ferita lacero-contusa" al braccio. La 30enne, che si sarebbe inizialmente rifiutata di fare il nome del suo carnefice, è comunque al momento fuori pericolo.