Pdl e Lega accusano: «Andava liberato prima dell’incendio»

É andato quasi completamento distrutto ieri all’alba il campo abusivo tra via Sacile e Bonfadini. Un incendio è divampato intorno alle 6.30 nella baraccopoli, oltre 150 i che erano presenti al momento del rogo, solo un occupante si è lievemente ferito nel tentativo di trarre in salvo un parente, nessun intossicato. L’origine sembra di tipo accidentale. Sul posto sono intervenute immediatamente 14 squadre dei vigili del fuoco e la polizia locale. A causa del fumo è stata temporaneamente sospesa, tra le 7 e le 7.44, la circolazione dei treni sulla linea Albairate-Seregno. I treni regionali in transito hanno registrato ritardi di mezz’ora e due sono stati parzialmente cancellati.
Sono bruciate una quarantina di baracche, il campo abusivo si trovava in un’area di circa 800 metri quadri che doveva essere sgomberata per i lavori di prolungamento della strada Paullese e di un condotto fognario. E l’assessore alla Sicurezza del Comune Marco Granelli, che nel pomeriggio ha fatto un sopralluogo con il collega ai Servizi sociali Piefrancesco Majorino, ha confermato che «quel campo deve essere sgomberato perchè è abusivo e sull’area devono essere eseguite le opere pubbliche». Fino a quel momento, le istituzioni con le famiglie e le associazioni di volontariato valuteranno le soluzioni idonee per accogliere soprattutto mamme e minori.
Ma mentre i pompieri erano impegnati a spegnere le fiamme, ieri mattina in prefettura si riuniva il tavolo sulla sicurezza per contenere - appunto - l’emergenza dei campi rom abusivi. Quello di via Sacile-Bonfadini aveva già sollevato diverse proteste. «Il buonismo della giunta Pisapia, come dimostra questo caso, rischia di mettere a rischio la vita degli stessi nomadi, che vivono in stato di degrado - afferma l’assessore leghista alla Sicurezza della Provincia, Stefano Bolognini -. Dopo quasi 10 mesi di totale immobilismo della giunta, finalmente grazie al prefetto riprende l’azione di controllo e progressiva chiusura dei campi regolari e di contrasto agli insediamenti abusivi, che ormai spuntano in ogni parte della città con le conseguenze che comportano in termini di criminalità, accattonaggio e soprattutto di scarsissima sicurezza per i cittadini». Bonfadini «doveva essere sgomberato da mesi, ma la giunta nonostante le numerose richieste è rimasta con le mani in mano».
Il campo rom, attacca anche il Pdl Riccardo De Corato, ex assessore alla Sicurezza, «è stato puù volte sgomberato dalla precedente giunta, tanto che gli abusivi a un certo punto avevano rinunciato ad insediarsi su quell’area. Pisapia ha scelto la strada degli allontanamenti “concordati“ e delle scelte “condivise“ con i rom, e quell’area si è ripopolata».
Questa amministrazione, incalza Mariolina Moioli, consigliera di Milano al Centro ed ex assessore ai Servizi sociali, «ha perso molto tempo e non ha dato continuità al piano di alleggerimento e chiusura dei campi regolari, con percorsi di integrazione per chi accetto il progetto e di allontanamento per chi lo rifiuta». Mentre la maggioranza «predica l’integrazione, la città si riempie di rom e di soggetti a rischio con costi personali, sociali ed economici elevati, senza risolvere il problema. Solo parole, parole, parole».
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