Piscine, palestre e palazzetto. Sport in Bocconi da 30 e lode

Inaugurati gli impianti che completano il campus. Sarà aperto agli studenti, ma anche a tutta la città

Piscine, palestre e palazzetto. Sport in Bocconi da 30 e lode

Ci sono due piscine, di cui una olimpionica, una pista da running al coperto di 220 metri, un fitness club e un'arena polifunzionale per il basket, la pallavolo e il calcio a cinque. Con l'inaugurazione di ieri del «Bocconi Sport Center», si completa il campus urbano cittadino pensato dall'ateneo milanese, da sempre trampolino di lancio per manager ed economisti del Paese.

Un centro sportivo da oltre 17mila metri quadrati sviluppato su quattro piani, per un'università che assomiglia ormai a un college americano. Il fitness club, 3.500 mq targati «Virgin Active» e le piscine, una a 10 corsie con una tribuna da 574 posti e un'altra da 25 metri entrambe gestite da «Aquamore», saranno utilizzabili non solo dai 15mila studenti, ma anche dai milanesi. La «Bocconi Sport Arena» sarà invece la nuova casa dei «Pellicani», gli sportivi dell'università. Un mini palazzetto con tribuna retrattile da 400 posti e un campo adatto a più discipline che potrà essere diviso attraverso una tenda a soffitto per consentire l'allenamento contemporaneo di sport diversi. «Da anni perseguiamo un'internalizzazione che richiede una struttura fatta non solo di residenze (ci sono già più di 2mila posti letto, ndr) ma anche di impianti sportivi che si spera possano rendere i nostri studenti più competitivi», commenta soddisfatto il rettore Gianmario Verona dopo aver assistito all'esibizione delle «Farfalle», la nazionale di ginnastica ritmica medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Tokyo. Sotto gli occhi dell'ex premier e presidente dell'università Mario Monti, prende la parola il sindaco di Milano Giuseppe Sala che alla Bocconi si è laureato in economia aziendale nel 1983: «Atm avrà un deposito qui vicino in viale Toscana e offriremo all'ateneo uno spazio per allargare questa struttura anche agli sport all'aperto». Sala coglie poi l'occasione per lanciare un appello affinché venga aumentata la capienza degli spettatori nei palazzetti e negli stadi: «Spero che con il Green Pass possano essere riempiti come prima dice il sindaco E questo vale anche per i centri culturali. Tutto quello che gira intorno allo sport sta soffrendo». Parole condivise anche dal Ceo dell'Inter Alessandro Antonello, presente all'inaugurazione insieme al vicepresidente nerazzurro Javier Zanetti e dalla sottosegretaria allo Sport Valentina Vezzali: «L'obiettivo è arrivare quanto prima al 100 per cento», scandisce ottimista l'ex leggenda della scherma. E comunque «la rivoluzione dello sport non può non passare dal rapporto con le università prosegue Vezzali gli studenti devono continuare a studiare senza essere privati del sogno di poter gareggiare ad alti livelli». A quel punto la palla passa al presidente del Coni Giovanni Malagò: «Con questa struttura (la direzione dei lavori e il progetto esecutivo sono a firma della società «Progetto Cmr» di Massimo Roj) possiamo iniziare a dare un futuro diverso ai nostri studenti e atleti». Malagò lancia anche una proposta: «Sarebbe bello che tutti gli impianti di Milano, a cominciare da questo, avessero i cinque cerchi per ricordare quanto questa città è legata alle Olimpiadi». Esulta il presidente del comitato paralimpico Luca Pancalli: «Mi piacerebbe averlo a Roma un centro così scherza strutture del genere dovrebbero essere in ogni grande metropoli d'Italia». La prima schiacciata a canestro simbolica la mette a segno l'unico cestista italiano rimasto in Nba, Danilo Gallinari, che nelle ultime due settimane si è allenato proprio sul parquet dell'arena della Bocconi. Il nuotatore Filippo Magnini, invece, si concentra sulle piscine: «Spero che qui si possa ospitare qualche meeting internazionale. Milano ha sempre sofferto con le piscine, ci sono tanti impianti un po' datati. Strutture come questa le ho viste solo in America».

Entusiasta anche Ambra Sabatini, la giovane atleta paralimpica recentissima medaglia d'oro a Tokyo nei 100 metri: «Vedere questo centro mi ha fatto venire qualche idea sul venire a studiare Milano e alla Bocconi».

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