Leggi il settimanale
Aggiornato alle ore 14:20
In evidenzaAggiornato alle ore 14:20
Cronaca locale

Pnrr, Sala acchiappatutto prenota i fondi del Sud

Pressing sul governo: "Vanno rispettati i tempi". La Carfagna ribatte: "Li useranno tutti e bene"

Il modello Sala che imbarazza la sinistra

Innovazione, opportunità, investimenti, futuro. Sono le prime quattro parole che vengono in mente ai milanesi quando sentono nominare il Pnrr, il Piano nazionale di ripresa e resilienza che prevede 222,1 miliardi di finanziamenti quasi interamente Ue. Il tour «Italiadomani» promosso dal governo ha fatto tappa ieri a Milano e i ministri per l'Innovazione tecnologica Vittorio Colao e della Transizione ecologia Roberto Cingolani hanno presentato sul palco del teatro Strehler accanto al sindaco Beppe Sala e alla vicepresidente della Regione Letizia Moratti il dossier di primi fondi concreti (circa 3 miliardi) già assegnati alla Lombardia e le scadenze dei prossimi bandi a cui i Comuni potranno partecipare per accaparrarsi risorse.

Alla Lombardia spettano 1,7 miliardi per le infrastrutture e la mobilità sostenibile (442 milioni esempio per interventi tecnici di Rfi o 79,4 sulle linee ferroviarie regionali), quasi 1,2 miliardi per potenziare il sistema sanitario regionale (il 40% per potenziare l'assistenza domiciliare, creare 187 Case e 60 Ospedali di comunità), circa 550 milioni alla voce istruzione (44 per mense e palestre, 240 per nuovi nidi, 172 per materne e scuole innovative, 68 per i restyling). La Lombardia incassa 392,7 milioni per rigenerare le periferie e 252,9 per le case popolari, 100 milioni a Milano per un progetto pilota nei quartieri di San Siro, Inganni, Cardellino, val Vabona, Corva, Loreteggio, Giambellno, Primaticcio, San Cristoforo, Lodovico il Moro, Martinelli. E a Milano vanno anche 101 milioni per riesumare il progetto Beic. Marco Leonardi, capo del Dipe della Presidenza del Consiglio, cita tra i progetti chiave per Milano investimenti per il tram tra Niguarda e Cascina Gobba (50 mln) e Bausan-Villapizzone (36 milioni), la corsia della 90/91 da Zavattari a Stuparich (9 mln) o l'acquisto di 350 autobus green (249 milioni).

Colao annuncia che per sviluppare la sanità digitale (telemedicina e fascicolo sanitario) «la Lombardia sarà una delle Regioni bandiera, avrà un ruolo di co-leadership. Gestirà una serie di gare con noi». Moratti ringrazia ma sulle Case di comunità lancia l'allerta: «Il Pnrr stabilisce delle mile stone europee, richieste che l'Europa fa ai Paesi, ed entro maggio 2022 chiede la riorganizzazione del lavoro dei medici di medicina generale. É importante che il governo rispetti la scadenza o perderemo 7 miliardi, avremmo belle Case ma non potremo attivarle». Per Sala «i fondi per l'edilizia popolare sono insufficienti».

E sul palco fa pressing sul governo perchè riassegni velocemente le risorse che i Comuni del sud non saranno in grado di investire. I bandi riservano il 40% delle risorse al sud. «Milano ha chiesto 5 miliardi, è in grado di spendere un miliardo all'anno entro il 2026. A chi è in grado di fare di più è giusto che arrivi di più. Offriamo progetti già a livello definitivo, possiamo attivare gare rapidamente e gestire ricorsi - sottolinea -. Non contesto l'idea del 40% al sud, giusto dare a tutti la possibilità di partecipare. Milano si candida a usare i residui, qualora ci siano Comuni non in grado di investire nei tempi corretti. Un esempio? Sui bus elettrici abbiamo chiesto 400 milioni e ce ne sono stati assegnati per ora 250. I soldi vanno spesi tutti entro il 2026, non dobbiamo rischiare di perderli». Colao ribatte che il governo «non vuole spegnere le eccellenze, ma c'è il dovere di aiutare tutti e fare da locomotiva».

E il ministro per il Sud Mara Carfagna assicura a Sala che il Mezzogiorno spenderà «tutti e bene i fondi». Il vincolo del 40% «è stato congegnato in modo che sia impossibile non usare quei soldi nei tempi e luoghi stabiliti. i poteri di affiancamento e sostituzione affidati alla Cabina di Regia nazionale servono a garantire che, anche in caso di inadempienze o lungaggini dei singoli enti, il Sus resti titolare della quota assegnata. Invito imprenditori e aziende milanesi ad investire lì perchè ci saranno grandi opportunità».

Il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli chiede che Milano investa parte dei fondi «sull'attrattività e sul settore del turismo, provato dalla pandemia».

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.