«Una cosa è certa: occorre assolutamente e quanto prima cambiare!»: è uno dei passaggi del saluto del prefetto, Francesco Paolo Tronca, alla cerimonia di consegna delle onorificenze e delle medaglie d'onore in occasione della Festa della Repubblica. Un discorso lungo e denso, che è stato a lungo applaudito. Una serie di basta che hanno preso di mira i malcostumi diffusi, così come la difficoltà a trovare una strada per uscire dalla crisi.
«Basta con la retorica sterile, basta con la demagogia e le polemiche, basta con l'indolenza, l'incapacità e la mancanza di serietà, con una burocrazia negativa che tutto complica e tutto rallenta, basta con la corruzione, con le logiche delle raccomandazioni e con le cordate clientelari, basta con la criminalità organizzata» ha detto il prefetto. E ancora: «Basta con l'intolleranza verso ogni tipo di diversità, basta con gli atti di inciviltà non più sopportabili, basta con la disperazione per l'impossibilità di trovare un lavoro, basta con l'evasione fiscale, basta con l'irresponsabilità sociale».
Il prefetto ha poi lanciato un appello a favore delle nuove generazioni, messe all'angolo dalla crisi ancor più di coloro che erano già nel mondo del lavoro quando le difficoltà economiche sono esplose. «Restituiamo ai giovani il diritto di sperare, di sognare, di credere nel futuro.
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