Premiati undici Campioni, la solidarietà dei City Angels

Il presidente Furlan e la madrina Daniela Javarone hanno consegnato le statuette a Palazzo Marino

Dalla squadra di calcio di adolescenti guariti dal tumore, a quella di rifugiati e senza tetto che perdono tutte le partite, ma si distinguono per il loro fair play. E poi il virologo Paolo Burioni e Pietro Bartolo, medico di Lampedusa che cura i migranti tra gli 11 «Campioni» che a Palazzo Marino hanno ricevuto il premio dei City Angels giunto alla XVIII edizione. «Un riconoscimento a quelli che nella vita e nel lavoro assistono gli altri e migliorano la società. Lo chiamiamo Oscar della bontà e lo diamo a persone che hanno senso civico, campioni di solidarietà», ha detto l'ideatore del premio, il presidente Mario Furlan sottolinendo come sarebbe giusto che la proposta del governo di introdurre l'educazione civica nelle scuole «diventasse vita e si trasformasse in attività di volontariato, in cui si impara a non aver paura di chi è diverso». Alla cerimonia, condotta da Tessa Gelisio, ha partecipato anche il sindaco Giuseppe Sala che sottolineando la longevità dei City Angels nati nel 1994, ha spiegato che «Milano non vuole essere diversa a tutti i costi, ma che obiettivamente un po' lo è. Perché nella nostra città abbiamo chiaro in testa le cose belle, buone e difficili si fanno nel lungo periodo. Andando al di là dei luoghi comuni e pensando con la propria testa». Siete «la meglio Milano», ha aggiunto il sindaco rivolto ai City Angels a cui ha rivolto l'invito a «continuare a credere in questo modello Milano e a stare dalla parte del giusto».

Tra i premiati Burioni, virologo e accademico, premiato nella categoria Scienza per essere stato in prima linea contro le bufale sui vaccini. Riconoscimento a Bartolo, il «dottore dei migranti» di Lampedusa, responsabile delle prime visite a chi sbarca sull'isola dopo la traversata del Mediterraneo, mentre è «campione fra la gente» l'attore comico Nino Formicola che ha saputo affrontare con grande coraggio la scomparsa del compagno di sketch nel duo Zuzzurro e Gaspare, tornando alla ribalta con la vittoria all'Isola dei Famosi e devolvendo parte della vincita all'associazione Libelle Onlus e protagonista di azioni di volontariato con i City Angels. Eroi quotidiani anche Emiliano Moretti, difensore del Torino e fondatore di «100%», squadra di calcio formata da bambini guariti dal tumore, Giacomo Luchetti motociclista della 250cc impegnato contro l'abbandono degli animali. Per la cucina la statuetta di «Campione» è stata consegnata dal vicedirettore del Giornale Francesco Maria Del Vigo all'imprenditore Alessio Sassi che con il papà Gabriele la mamma Liliana Succi, grande chef dei celebri ristoranti «Giuliano» a Cesenatico e di «Giuliano a Milano» in piazza Velasca offrono ogni settimana un pasto completo a 40 persone e organizzano eventi con l'intero ricavato destinato alla beneficenza per associazioni come i City Angels, la Lilt e il progetto Aya per la cura delle malattie oncologiche guidato dalla dottoressa Alexia Bertuzzi dell'Humanitas. Un riconoscimento anche all'impegno nella lotta alla povertà di padre Maurizio Annoni, presidente dell'Opera San Francesco, per la lotta allo spreco degli Eco-Mori, rifugiati e richiedenti asilo che a Torino raccolgono la frutta avanzata nei mercati per darla ai poveri e a Simone Luraghi, istruttore di canoa, «l'angelo dei Navigli» che li ripulisce dagli oggetti buttati. A due giovani, Claudia Ceniti e Nicolò Govoni il riconoscimento per il loro aiuto ai profughi in Turchia e sull'Isola di Samo in Grecia.

La giuria, formata da direttori e giornalisti di diciassette testate (Affaritaliani.it, Ansa, Avvenire, Corriere della Sera, Famiglia Cristiana, Il Giornale, Il Giorno, La Gazzetta dello Sport, Nuovo, La Repubblica, Leggo, Libero, Metro, Radio Lombardia, Tgcom24, Tgr Rai e Wikimedia Italia) ha infine assegnato «Il Campioncino», per la sezione dedicata ai più giovani, al Liceo Faes di Milano, i cui studenti si occupano in modo volontario di doposcuola, viaggi con malati e aiuto alle ragazze madri e ai ragazzi del Polo Manzoni che nel 2018 hanno attivato molte raccolte fondi a favore dell'Istituto dei Tumori.

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