Primo giorno per 160mila studenti. E prova del fuoco per i mezzi di trasporto

Allarme per le cattedre e il rischio focolai. Capienza a bordo all'80%

Primo giorno di scuola per quasi 160mila studenti milanesi e mai come quest'anno (forse) tornare in classe sarà una gioia più che un tormento. Casomai il test dei corsi di recupero alle superiori nelle scorse settimane ha dimostrato che il peggior nemico sarà la mascherina. Nel 2019 gli iscritti alle elementari erano 59.366 tra scuole statali, private e paritarie, alle medie 37.294, circa 60.275 alle superiori e 2.179 ai corsi serali, anche quest'anno i numeri non dovrebbero discostarsi troppo. Il sindaco Beppe Sala un anno fa andò personalmente con il cantante Marco Mengoni a consegnare le borracce omaggio del Comune ai bimbi di una prima elementare in zona Città Studi mentre per oggi non ha organizzato saluti speciali. Il governatore Attilio Fontana e l'assessore regionale all'Istruzione Melania Rizzoli invece porteranno gli auguri di buon lavoro a studenti e docenti dell'Istituto istruzione superiore Luigi Lagrange in via Litta Modignani e poi al Capac (Politecnico del Commercio e del Turismo) di viale Murillo. «Preoccupato per la riapertura delle scuole? Un pochettino - ha detto due giorni fa Fontana -. Noi ci abbiamo messo tanto impegno. I problemi certo ci sono, manca ad esempio la copertura di cattedre, ma auspico che si risolvano perchè senza scuola non possiamo pensare di tornare alla normalità». I sindacati hanno lanciato l'allarme: «Le domande delle graduatorie provinciali dei docenti per le supplenze presentate a Milano sono state 112.682 e nonostante dovessero essere valutate entro il 28 agosto e pubblicate entro l'1 settembre, non sono ancora utilizzabili. I posti vacanti a Milano e provincia interesseranno una cifra attorno o forse anche superiore a 10mila unità. Dei quasi 20mila posti per le immissioni in ruolo dei docenti, a livello regionale, ne sono stati coperti appena 4mila» riporta una nota della Flc Cgil di Milano, sottolineando che «i posti vacanti in alcune scuole del territorio superano un terzo dell'organico».

Se cattedre, distanziamento e tamponi rapidi in caso di positivi in classe saranno un test nelle scuole, oggi alla prova del fuoco c'è anche il sistema dei trasporti. La capienza a bordo di mezzi Atm e treni regionali sale all'80% ma cresce pure la domanda, nelle superiori sono stati promossi gli ingressi scaglionati e alternanza tra lezioni in presenza e in straming ma potrebbe non bastare.

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