Qatar Airways: dal 20 maggio tre frequenze settimanali tra Milano Malpensa e Doha

L'annuncio della compagnia aerea che punta alla graduale ripresa del proprio network internazionale

Trasporto aereo mai così giù a livello globale con pochi voli passeggeri nei cieli, aeroporti con attività ridotte al minimo anche se tutti si preparano alla lenta ripresa delle attività: scenario che riguarda anche l’Italia in un clima di “attesa sospesa” con pesanti ripercussioni ma anche qualche segnale in controtendenza che riguarda anche lo scalo di Milano Malpensa dove è operativo solo il Terminal 2. Arriva da Qatar Airways che annuncia con una nota, la fase di graduale ripresa del proprio network che prevede anche il ritorno all’operatività da e per lo scalo gestito da Sea a partire dal 20 maggio con tre frequenze alla settimana, nuovo step italiano - per la compagnia che da aprile ha quattro voli settimanali su Roma Fiumicino.

Il vettore ha mantenuto voli di linea verso in tutti i Continenti con una trentina di destinazioni consentite durante l’emergenza sanitaria Covid-19, "contribuendo a portare a casa oltre un milione di persone e trasportare 100mila tonnellate di forniture mediche e di aiuti essenziali". Il monitoraggio dei flussi di passeggeri e dei trend delle prenotazioni ha permesso così di iniziare a pianificare la graduale reintroduzione di ulteriori destinazioni e voli. L’obiettivo è quello - tenendo conto di una situazione in continua evoluzione - di proporre entro fine giugno, attraverso l’hub di Doha, 80 destinazioni entro fine giugno ovviamente a fronte di altrettante autorizzazioni: 23 in Europa, 4 nelle Americhe, 20 in Medio Oriente e Africa, 33 in Asia e Pacifico.

“Durante tutta questa crisi i passeggeri sono stati al centro delle nostre priorità. La compagnia ha implementato pratiche igieniche e politiche commerciali che consentono ai clienti di prenotare e viaggiare con fiducia - spiega Akbar Al Baker, amministratore delegato di Qatar Airways -. Abbiamo costruito un forte livello di fiducia con i passeggeri, i governi, il commercio e gli aeroporti come partner affidabile durante questa crisi e intendiamo continuare a portare avanti questa missione mentre ricostruiamo gradualmente il nostro network".

Il mese di marzo per il trasporto aereo, ricordiamo, si è chiuso con un bilancio pesantissimo rispetto allo scorso anno: i provvedimenti di contenimento della pandemia presi dalle autorità nazionali e internazionali hanno ridotto le possibilità di volare e rispetto allo scorso anno, a marzo sono stati cancellati due voli su tre (66,3%) con una diminuzione dei passeggeri dell'85% (da circa 14 milioni a poco più di 2 milioni), Secondo gli ultimi dati Istat, da poco meno di 460mila passeggeri in arrivo e partenza negli aeroporti italiani di domenica 23 febbraio, si è passati ai 6.780 di domenica 29 marzo.

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