Quattordici moschee milanesi celebrano insieme il Ramadan

Il 19 agosto la preghiera nel giorno di Aid El fitr con l'Istituto di viale Jenner e le altre associazioni aderenti al Coordinamento dei centri islamici. Previste decine di migliaia di persone ma il luogo resta "da definire"

Quattordici moschee milanesi  celebrano insieme il Ramadan

Tutti i quattordici centri islamici cittadini aderenti al Caim (il coordinamento delle moschee milanesi) festeggeranno uniti la festa di «Aid al fitr», la giornata che chiude il Ramadan, il mese sacro di digiuno e preghiera dei musulmani.

Sarà un evento inedito per la vasta comunità dei fedeli milanesi dell'Islam. E il numero dei partecipanti dovrebbe essere molto alto. «Il luogo è da definire - conferma Davide Piccardo, del Caim - e non possiamo dare cifre, ma speriamo in un'alta affluenza». A Torino, nel corso di un'analoga festa, l'anno scorso erano in 30mila. Ma anche a Milano, negli anni precedenti, le singole «moschee» hanno spesso riunito migliaia di persone. L'Istituto culturale islamico di viale Jenner negli ultimi anni ha riunito i suoi fedeli in via Procaccini, alla Fabbrica del Vapore. E quest'anno aderirà alla celebrazione collettiva, mentre la Casa della cultura islamica, altrettanto frequentata e importante, dovrebbe celebrare la festa nella sua sede di via Padova, non aderendo al Caim.

L'Aid el fitr è la festa che sancisce la fine del IX mese del calendario islamico, appunto quello di Ramadan. La festa si celebra il 1º giorno del mese lunare di Shawal. E il giorno di Aid el fitr quest'anno cade il 19 agosto. «Questa ricorrenza - spiegano dal Caim nel profilo Facebook aperto e dedicato all'evento - è molto sentita da noi musulmani, rappresenta il compimento di un percorso di espiazione e di purificazione in cui il credente approfondisce il suo rapporto con il creatore, rinuncia in parte ai beni materiali, ai piaceri del corpo e afferma una volta di più la propria fede. Il mese di Ramadan è anche il mese della solidarietà, il musulmano si astiene dal cibo durate il giorno ed è tenuto ad essere generoso con i bisognosi, la stessa elemosina denominata zakat el fitr, è una donazione obbligatoria che si deve compiere prima della festa destinata a sfamare un povero».

Negli anni passati si è parlato spesso delle divisioni del mondo islamico milanese, che è molto variegato per etnie, correnti religiose e politiche, e il Caim oggi sottolinea l'importanza di questa celebrazione unitaria: «Assume - si legge - un grande valore per la comunità islamica di Milano in quanto, per la prima

volta la comunità, riprendendo il principio del Caim, si riunisce in un evento collettivo in cui si manifesta tutta la sua pluralità, rappresentando nel modo migliore quell'unità nella diversità che la contraddistingue».

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