Il presidente della Provincia Guido Podestà tira dritto. Domani torna in aula l'affaire Sea: il consiglio ha poco tempo per aderire alla quotazione degli aeroporti, il percorso avviato dal Comune e votato solo come ipotesi in Provincia due settimane fa. Ma la scelta è presa e ora c'è bisogno del via libera dei consiglieri per trasmettere il documento ufficiale all'assemblea di Sea fissata per mercoledì. Anche Palazzo Marino aveva previsto in delibera le due opzioni, lo sbarco sul mercato del 25% della società, con o senza le quote della Provincia (che possiede il 14,5%). Ora dovrà percorrere il piano «a», una partecipazione ridotta, nell'assetto post-quotazione avrà ancora il 48,1% del capitale, insieme alla Provincia manterrà la maggioranza pubblica e avrà un buon «vantaggio» sul socio privato F2i che dopo l'operazione scenderebbe al 26,1%.
Ieri i coordinatori milanesi e di Monza-Brianza del Pdl, Sandro Sisler, Giulio Gallera e Paolo Romani, hanno risposto alla lettera con cui Podestà e il presidente di Monza-Brianza Dario Allevi chiedevano al partito il via libera politico all'operazione.
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