Referendum, la sfida azzurra per il «no»

Ai gazebo di Forza Italia gli incontri con i cittadini sulla consultazione

«Il nostro è un no nel merito e non dettato dal pregiudizio. Una riforma è buona quando cambia in meglio e non in peggio». Così la coordinatrice regionale di Forza Italia Mariastella Gelmini ieri ha spiegato le ragioni del no alla riforma costituzionale proposta dal premier Renzi. E in tanti si sono fermati a fare domande e a chiedere chiarimenti sulle conseguenze del voto al gazebo allestito dagli Azzurri in piazzale Maciachini, uno dei 20 organizzati nelle piazze milanesi. In regalo ai cttadini il braccialetto tricolore.

Presenti anche Laura Ravetto, Fabio Altitonante, Gianluca Comazzi e Pietro Tatarella. «È particolarmente importante votare no in Lombardia - spiega la Gelmini - perché è una regione che funziona e ha i conti in ordine, ed è una delle più penalizzate da questa riforma che riduce l'autonomia e lo spazio decisionale delle regioni a statuto ordinario, centralizzando la sanità e togliendo molti poteri». «Quelli che predicano il sì - sostiene Fabio Altitonante, coordinatore azzurro di Milano - terrorizzano i cittadini, noi diamo una speranza. L'aspetto più grave della riforma è che toglierà la libertà al popolo. Il Senato resterà, ma non ci sarà più la scheda elettorale. I nostri padri costituenti hanno scritto la nostra Costituzione, per uscire dal periodo più buio della storia e disegnare un nuovo futuro, risorgendo dal sacrificio di molti italiani. Il 4 dicembre si decide sulla nostra libertà».

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