Regione, un intergruppo dentro il centrodestra

Regione, un intergruppo dentro il centrodestra

Un intergruppo di centrodestra, un soggetto «all'interno del quale i vari partiti manterranno la propria identità». La novità sarà presentata oggi in Consiglio regionale. All'operazione, i protagonisti stavano lavorando da tempo, con un duplice scopo, da un lato semplificare lo schieramento che sostiene il presidente Attilio Fontana e la sua giunta di centrodestra. Dall'altro creare un unico contenitore che raggruppi tutti o quasi (non c'è Fdi) i consiglieri della maggioranza che non stanno nella Lega, prima forza elettorale e primo gruppo consiliare per consistenza (il Carroccio sfiora i 30 consiglieri).

Nasce insomma la seconda gamba del centrodestra. Una gamba «centrista», si sarebbe detto un tempo. Liberale e popolare si direbbe oggi, ma senza trascurare la tradizione della destra. Dettagli e obiettivi di questa nuova compagine verranno illustrati oggi dai vari capigruppo nalla sala stampa del Consiglio regionale, al primo piano sotterraneo di Palazzo Pirelli, in via Filzi 22. Saranno presenti gli esponenti regionali di Forza Italia, «Noi con l'Italia», «Energie per l'Italia» e Viviana Beccalossi, eletta con Fratelli d'Italia, poi uscita da Fdi e passata nel Gruppo Misto.

«Noi con l'Italia» è il cartello elettorale che a marzo, alle Politiche e alle Regionali, ha riunito vari spezzoni del centrodestra e in Lombardia la componente più consistente era sicuramente quella degli ex Ncd, poi Lombardia popolare, gruppo che ha eletto un consigliere, Luca Del Gobbo, ed esprime anche un assessore, Raffaale Cattaneo all'Ambiente. «Energie per l'Italia» è il movimento guidato da Stefano Parisi, già candidato sindaco di Milano, poi candidato governatore nel Lazio. In Lombardia «Energie» ha eletto un consigliere, l'ex presidente del Consiglio comunale di Milano Manfredi Palmeri.

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