Renzi tra il Mobile e i cantieri di Expo Una città snobbata lo aspetta al varco

Milano aspetta al varco Matteo Renzi. Oggi arriva in città l'uomo della fretta, delle promesse, del tanto fumo negli occhi dell'elettorato. E dovrà dimostrare di poter prendere impegni, di aver prodotto fatti, di saper dare anche risposte. Il presidente del Consiglio, che finora si è tenuto abbastanza alla larga dalla città (anche nelle nomine di ministri e sottosegretari, molto poco milanesi) ha in agenda una serie di appuntamenti importanti. Due dei quali cerchiati di rosso: il Salone del Mobile ed Expo. La fiera più importante dell'anno sarà per lui il primo impegno, alle 16 e 30. E fa parte di un mondo, quello del «made in Italy», che il nuovo premier - almeno a parole, ci risiamo - sostiene di voler aiutare e incentivare. Alle 18 la visita alla porta di Expo a Cairoli poi gli incontri dedicati al 2015. Alle 19 e 45, proprio a ridosso dei telegiornali nazionali, la conferenza stampa in cui fare il punto del lavoro odierno. Inutile dire che l'ex rottamatore dovrà dare garanzie, anche sui fondi per le infrastrutture per il 2015. E non solo: «Due settimane fa - ha detto ieri il governatore Roberto Maroni - ho consegnato al presidente del Consiglio l'elenco delle richieste della Regione, tra cui il potenziamento del servizio pubblico locale, richieste che finora non sono state soddisfatte».

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