Rinviati «Miart» e «Art-Week» Scala e Parenti, giù il sipario

La fiera d'arte spostata da aprile all'11-13 settembre I teatri si rassegnano: chiusi almeno fino al 3 aprile

Chiara Campo

Dopo il Salone del Mobile e (purtroppo) un lungo elenco e in continuo aggiornamento di manifestazioni rinviate o cancellate in toto dall'emergenza Coronavirus, ieri è slittata anche la venticinquesima edizione di Miart. La fiera internazionale d'arte moderna e contemporanea di Milano prevista dal 17 al 19 aprile. Una data vicina e troppo rischiosa per gli organizzatori che dopo due settimane di riunioni e confronti intensi con tutti gli stakeholder hanno deciso di riprogrammare la kermesse nei padiglioni di Fieramilanocity dall'11 al 13 settembre. E slitta di rimbalzo anche la «Milano Artweek», la settimana degli eventi diffusi che si sposta dal 7 al 13 settembre. «La scelta di posticipare gli eventi - riferiscono il Comune e gli organizzatori - nasce dall'esigenza di tutelare al meglio la salute di visitatori, espositori e cittadini, in relazione all'evolversi della diffusione del Covid-19. Da ormai due settimane si lavora intensamente per permettere una riprogrammazione e per garantire a 360 gradi la qualità della manifestazione, che negli ultimi anni è stata capace di consolidare il suo percorso di ricerca insieme a una crescita sempre più significativa». E le nuove date «offrono a Miart e alla Milano ArtWeek l'occasione di essere uno dei primi appuntamenti della nuova stagione artistica e culturale, contribuendo a riportare la città di Milano alla sua dimensione di destinazione internazionale».

E rimarranno con il sipario abbassato fino al 3 aprile i grandi palcoscenici. Il Teatro alla Scala ha già comunicato due giorni fa che «in ottemperanza al decreto del 4 marzo della Presidenza del Consiglio dei Ministri per il contenimento del diffondersi del virus» tutte le rappresentazioni previste fino al 3 aprile compreso sono annullate. Tutti gli acquirenti verranno informati per email riguardo alla possibile riprogrammazione degli spettacoli e dei relativi biglietti o abbonamenti. La biglietteria del teatro rimarrà chiusa al pubblico fino all'11 marzo compreso. Stesso avviso è stato diramato dal Piccolo Teatro: spettacoli sospesi fino al 3 aprile allo Strehler, al Grassi e al teatro Studio Melato. Il servizio di biglietteria presso lo Strehler sarà riattivato da lunedì per i rimborsi o i cambi dei biglietti per gli spettacoli annullati a partire dal 23 febbraio scorso. I biglietti acquistati on-line sul sito piccoloteatro.org verranno annullati automaticamente e i rimborsi saranno accreditati sulla carta utilizzata al momento dell'acquisto. I tagliandi utilizzati on-line, fa sapere inoltre il teatro, saranno annullati e resi nuovamente disponibili sul proprio abbonamento.

Anche il Teatro Franco Parenti, nonostante i continui appelli di Andrèee Ruth Shammah a tenere vivi i luoghi di cultura e spettacolo, si è dovuto adeguare «al decreto che prevede la sospensione di manifestazioni, eventi e ogni tipo di riunione in luogo pubblico, anche di carattere culturale, fino al 3 aprile incluso. Stiamo lavorando per riprogrammare gli spettacoli» scritto sulla pagina Facebook ufficiale.

Il virus sta contagiando anche vari tour già programmati, ieri Francesco De Gregori ha riprogrammato la tappa milanese all'Alcatraz, è stata cancellata la data del 10 marzo ma verrà recuperata il 6 maggio. Avril Lavigne cancella gli show del 15 e 16 marzo a Milano.

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