Riporterò al top la pallavolo milanese

Un'affermazione che per gli appassionati della pallavolo è una botta da far mancare il respiro: «Riporterò il grande volley a Milano». Pensieri e parole di Lucio Fusaro, l'imprenditore meneghino creatore della GVF e della holding Finelga che, con un passato agonistico rilevante è ora presidente onorario della Powervolley Milano, la società all'ombra della Madonnina che ha raccolto l'eredità del mitico Gonzaga, Polenghi, Casio e della Mediolanum di berlusconiana memoria.
«Ho la pallavolo nel sangue fin da bambino, da quando studiavo e giocavo nel Gonzaga», afferma Fusaro, «una droga sportiva che non mi ha mai lasciato». Già, giocatore di buon livello, ma poi negli anni Ottanta anche allenatore dello stesso Gonzaga fino alla corazzata Mediolanum, un cammino esaltante di passione e competenza che anche oggi, nei pochi momenti liberi, lo porta a indossare scarpette e divisa per scendere sul parquet del centro Pavesi, il palazzetto di oltre mille posti riportato agli splendori di un tempo da Adriano Pucci Mossotti. «Il fatto è che ogni lunedì sera al Pavesi si sfidano gli Old Stars, noi vecchietti con tanti grandi ex come Goldoni, Isalberti, Locandia e altri che hanno fatto la storia del volley milanese», sorride divertito Fusaro, «e il fatto atroce è che nessuno vuole perdere e le nostre sfide sono autentiche maratone».
Ma la vera grande sfida è quella di «riportare il grande volley a Milano» e Fusaro non si tira indietro. Dall'estate 2010 è infatti protagonista principe dell'ambizioso progetto Powervolley Milano, la società nata sulle ceneri delle grandi del passato che, acquisendo i diritti del Parabiago, ha potuto partecipare alla serie B. Altri grandi artefici del progetto sono Marco Collini, ex pallavolista di A e Carlos Rasores, ex ds del Carnate, entrambi con una montagna di esperienza sulle spalle, al punto che nel giugno 2012 (fallita nel 2011 la possibilità di giocare al centro Pavesi e dopo le promozioni in B2 e B1), Fusaro e Marco Maranesi trasformano il progetto in realtà e la Powervolley sbarca al Pavesi e diventa la prima squadra di Milano partecipando al campionato di A2. «Un altro passo - continua Fusaro -. Sono più di mille i tifosi che ci seguono nelle gare di campionato al Pavesi, ma io vorrei un giorno riempire il Palalido o, se ce lo dessero, anche il mal messo Palasharp. La squadra è forte e punteremo alla A1 e alla conquista di un palcoscenico che il volley milanese merita». Già ora la Powervolley Milano è un'eccellenza coi suoi 160 atleti, 13 coach e 3 allievi allenatori, 32 dirigenti, la partecipazione a 13 campionati e, soprattutto, un gemellaggio con Segrate (regina del settore giovanile) e altre 18 società in Lombardia. «Curiamo oltre 2000 ragazzi e poi col professor Latelli siamo in tante scuole e i nostri atleti incominciano a respirare anche aria di nazionale, come Bertoli (figlio del grande giocatore), Piccinelli, Gherardi e Gritti», conclude Fusaro. «Insomma, il futuro del volley siamo noi e presto oltre a Milan, Inter e Armani ci sarà anche la Powervolley, la grande storia della pallavolo che torna a farsi sentire».

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