Sì SposaItalia, l'abito bianco un must fra stile e tradizione

La manifestazione di riferimento per gli operatori del wedding torna in presenza dal 25 al 27 giugno a fieramilanocity, con 100 brand italiani e internazionali. Ecco i nuovi trend per "lei" e per le cerimonie

Sì SposaItalia, l'abito bianco un must fra stile e tradizione

L’abito da sposa resta il punto fermo della cerimonia del sì che accende desideri e sogni per il giorno del matrimonio. Ed è per questo che anche quest’anno Sì Sposaitalia Collezioni, la manifestazione di riferimento per gli operatori del wedding che si tiene dal 25 al 27 giugno a fieramilanocity, come prima e unica fiera bridal a ripartire in presenza nel 2021, diventa una importante cartina di tornasole per far comprendere come si sta muovendo e come evolve il mercato.

L’ABITO FA LA SPOSA

Secondo alcune ricerch, l’abito da sposa è ancora un must e l’88% delle spose si affida a uno specialista, con una netta preferenza per la firma di settore (62% delle intervistate) e per uno stilista bridal (26%) rispetto ad altre forme di expertis. Solo il 5% si affida a firme e sarti non specializzati e il 3% si rivolge alla sarta di famiglia. Interessante notare come in Italia siano ormai quasi scomparse alcune tradizioni: solo l’1% sceglie un abito che è eredità di famiglia mentre nessuna intervistata sceglie di noleggiare l’abito. (Fonte: Matrimonio.com).

A Sì SposaItalia Collezioni, sono 100 i brand italiani e internazionali che espongono e raccontano l’evoluzione dello stile, che affonda le sue radici nella tradizione ma produce abiti sempre nuovi e dal gusto internazionale aprendo un ideale dialogo con chi poi indosserà le creazioni presentate. Accanto allo stilista, infatti, le donne hanno le idee chiare sull’abito che indosseranno: lo stile del vestito deve rispecchiare la propria personalità e il proprio stile abituale per il 63% delle spose, ma deve essere anche elegante (46%) e romantico (39%). E nella stragrande maggioranza dei casi bianco (82%). Il costo preventivato dalle sposine si aggira intorno a 2.138 euro (Fonte: Matrimonio.com).

GIOVANI SOGNATRICI

Anche le giovani tra i 14 e i 22 anni sognano il “matrimonio da favola”, come è emerso è emerso da una ricerca di Sì SposaItalia Collezioni su un campione di rappresentanti della Generazione Z. L’abito da sposa coincide con quello da sogno per la maggior parte delle intervistate (36,4% delle giovanissime, 50% delle maggiorenni), la cui scelta ricade, preferibilmente, su un modello bianco con una linea di tendenza (secondo il 68% delle prime e il 50% delle seconde) oppure su un vestito capace di rispettare la tradizione.

Tradizionale anche nelle modalità di acquisto, per un’esperienza che il web non potrà mai sostituire. Ne sono convinte oltre il 54 % delle giovani e il 58% delle giovanissime, pronte a farsi accompagnare in atelier dalla mamme e dalle amiche più strette per vivere insieme ore ricche di gioia e di emozioni.

IL MATRIMONIO AI TEMPI DEL COVID

Nonostante le riaperture stiano gradualmente interessando anche il mondo dei matrimoni, la pandemia ha cambiato parzialmente le usanze, senza però spegnere la voglia di convolare a nozze. Ecco alcune evoluzioni intercettate da Sì SposaItalia Collezioni.

Su internet

Per andare oltre alle partecipazioni tradizionali e avvicinare amici e potenziali invitati, il web è l’alleato principale. Si chiama Wedding Site ed è a metà tra vetrina del proprio amore (può ospitare il video della richiesta di matrimonio, per esempio) e utile compendio di informazioni sulla cerimonia (dal menù del ricevimento alla lista nozze). Questo strumento, sempre più diffuso, permette di interagire con la platea cui ci si rivolge (parenti e amici) con il linguaggio contemporaneo, rendendo possibile uno scambio a distanza di idee, opinioni, emozioni in attesa della cerimonia, sia come cronaca della preparazione che, dopo il "sì"come album dei ricordi.

Con Fido

Gli animali domestici si ritagliano un posto d’onore nelle nostre vite. Perché allora non trasformarli in invitati d’onore anche al matrimonio? “Vestiti” in abbinata con gli sposi o i testimoni, in posa nel servizio fotografico, al pranzo e ovunque li si voglia portare. Riscaldano il cuore di tutti e possono anche essere custodi delle fedi. Fido, Micio e non solo possono diventare mascotte dell’evento rendendo più informale l’atmosfera della cerimonia e sostituendo parenti troppo lontani per essere presenti alla cerimonia.

A chilometro zero

Una scelta ecologica e sostenibile dovuta anche alla necessità di non muoversi troppo: il matrimonio a chilometro zero deve la sua popolarità alla crescente sensibilità verso i temi ambientali e diventa una scelta che spesso trasforma gli sposi in testimonial di messaggi positivi e di pratiche virtuose. La pandemia ha trasformato una buona prassi in una necessità, così la scelta dei fornitori del food&beverage, ma anche del vestito e perfino dell’intrattenimento sono dettate da criteri di prossimità.

Tendenza "Micro"

Dall’addio al celibato e al nubilato fino alla cerimonia, emerge la tendenza di prediligere la scelta della presenza di pochi intimi. Lungi dall’essere una scelta elitaria (si può arrivare a 50 invitati restando nell’ambito del “Micro-matrimonio”) si invitano i rappresentanti delle famiglie di parenti e gli amici più stretti per creare un’atmosfera più intima e complice. Ed è la la personalizzazione massima a caratterizzare questo tipo di matrimonio.

Tutte le informazioni su https://sposaitaliacollezioni.fieramilano.it/

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