Sala e Atm, pubblicità gay a spese dell'utente

"Milano è pronta per il Pride 2022" scrive il sindaco Giuseppe Sala sulle sue pagine social, pubblicando la foto di un tram arcobaleno, che - annuncia - sarà in servizio dall'alba di oggi

Sala e Atm, pubblicità gay a spese dell'utente

Una campagna per il «Pride» e sull'identità di genere e l'orientamento sessuale. La promuove Atm e il sindaco, come al solito, è in prima linea. «Milano è pronta per il Pride 2022» scrive Giuseppe Sala sulle sue pagine social, pubblicando la foto di un tram arcobaleno, che - annuncia - sarà in servizio dall'alba di oggi.

Il mezzo, uno storico modello Carrelli, viaggerà lungo la linea 10, attraversando la città dalla Stazione Centrale ai Navigli, passando per Porta Nuova, Garibaldi, Chinatown e Arco della Pace. Questa iniziativa fa parte della campagna di sensibilizzazione «E tu che ne sai?», lanciata da Atm, in vista del Milano Pride 2022, manifestazione consueta contro le discriminazioni e per le rivendicazioni del movimento omosessuale.
In collaborazione con «Cig Arcigay Milano», l'azienda di trasporto pubblico locale ha anche lanciato un sito per veicolare una corretta informazione su questi temi. Differenziandole con i colori della bandiera arcobaleno, www.etuchenesai.it fornisce informazioni sul «Pride» e la sua storia, inoltre spiega il significato di termini come «queer» e «Lgbtqia+» e risponde a semplici domande come «quale differenza c'è tra identità di genere e orientamento sessuale?».

Comprensibilmente, però, questa iniziativa non mette d'accordo tutti. Nel centrodestra, qualcuno non è convinto e non per affinità con posizioni retrive o discriminatorie. «Sono totalmente a favore della lotta alle discriminazioni - dice per esempio Marco Osnato, deputato di Fratelli d'Italia - ma è ora di finirla di usare le affissioni pubbliche per pubblicizzare il sindaco, gli assessori o le campagne politiche della sinistra». «Sinceramente - aggiunge - non capisco cosa c'entri Atm, società pubblica di trasporti, con il tema Lgbt e le discriminazioni? Ve ne sono state sui mezzi pubblici? Ve ne sono tra i dipendenti? A me non risulta ma se così fosse si combattano con i fatti e non con pubblicità politiche compiacenti il Sindaco e la sua maggioranza, ovviamente con la consueta - e speriamo disinteressata collaborazione di Arcigay! L'arrogamza di questa giunta e talmente sfacciata che oramai sembra normale che le partecipate, da MM a Atm passando per Milanosport, oramai siano il megafono asservito a Sala! Perché non abbiamo visto manifesti per il rispetto delle Donne dopo i fatti di Capodanno? Perché non vediamo manifesti contro le sopraffazioni delle baby gang?».

«Questa volta lo stile usato è quello pedagogico - commenta Riccardo Truppo, che di Fratelli d'Italia è capogruppo in Comune - Della serie, se non conosci la sigla Lgbt sei arretrato e ignorante. Con le tante pubblicità progresso che potrebbero trovare spazio su così importanti spazi, pare incredibile assistere impotenti a tali promozioni obbligate di massa. A quando i megafoni per le strade per la propaganda di partito?».

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