"Sala non fa manutenzioni": così Milano si allaga con un temporale

Strade come piscine, cantine allagate e tombini saltati: questo il risultato dell'ultimo temporale di Milano nell'indifferenza dell'amministrazione comunale

"Sala non fa manutenzioni": così Milano si allaga con un temporale

Chi vive in periferia a Milano guarda al cielo con sempre un po' più di preoccupazione rispetto ad altri, perché quando le nuvole minacciano pioggia sa già che cosa succederà. L'ultimo temporale, uno dei primi della stagione, non ha fatto eccezione e così la città si è nuovamente ritrovata sommersa dall'acqua. Grandine a tratti e un violento acquazzone si sono abbattuti su Milano per alcuni minuti, mentre in città continua a piovere anche se con intensità ridotta. Tantissimi gli interventi dei Vigili del fuoco per liberare le cantine allagate e i tombini straripanti. Una situazione ormai nota, per la quale l'amministrazione comunale non è ancora riuscita a trovare una soluzione. Silvia Sardone, consigliere comunale di Milano in forza Lega ed eurodeputata, ha denunciato i grandi disservizi in città causati dal temporale.

"A Milano basta un temporale per paralizzare la circolazione, allucinante! Mentre il sindaco Sala e la sua giunta pensano a incassare quattrini con autovelox killer e Area B, la manutenzione delle strade è praticamente inesistente e questi sono i risultati: vie, piazze e cavalcavia allagati con grossi pericoli per automobilisti, motociclisti e ciclisti", ha riferito in una nota Silvia Sardone, constatando la difficile situazione di Milano dopo il temporale. Pochi gli interventi utili effettuati di recente per evitare gli allagamenti di Milano. Sono diverse le zone della metropoli che sono state sommerse dall'acqua: "Oggi in diverse zone della città sembrava di essere a Venezia, altro che a Milano... Sotto il cavalcavia Serra, auto, moto e bicicletta hanno purtroppo visto la propria incolumità davvero a rischio; anche la nuova ciclabile folle di via Saint Bon è stata sommersa dall'acqua e di fatto resa impraticabile".

La rabbia di Silvia Sardone è soprattutto per il mancato utilizzo dei fondi in cassa per effettuare anche questo tipo di interventi: "Ci piacerebbe capire per cosa vengono impiegati i soldi riscossi dalle multe visto che le nostre strade sono piene di buche e di avvallamenti che si trasformano in piscine; ci piacerebbe inoltre sapere che tipo di interventi vengono fatti sui tombini perché è davvero strano che si riempiano così velocemente ogni volta che piove". Il consigliere si è fatto portavoce del malessere dei cittadini che abitano in quei quartieri che, periodicamente, subiscono questo tipo di disagi: "L'inefficienza e la superficialità della sinistra milanese nel prevenire e nel risolvere le criticità legate al maltempo, già ampiamente dimostrata per la questione Seveso, è davvero disarmante. I milanesi non meritano questi dilettanti allo sbaraglio a (non) amministrare la nostra città".

Rabbia anche da parte di Stefano Pavesi, consigliere della Lega del Municipio 8: "Il sindaco Sala vorrebbe una città ecologica e green ma si dimentica di sistemare le strade che, al primo acquazzone, diventano delle vere e proprie piscine. Vedremo poi nei prossimi giorni le buche che ne scaturiranno, pericolosissime per biciclette e moto".