Sala, "sos" al governo: agenti contro i No pass

Il sindaco di Milano: "Servono più uomini da fuori". Domani il comitato sicurezza in prefettura

Sala, "sos" al governo: agenti contro i No pass

Sì, no, forse. Il sindaco Beppe Sala per un giorno aveva indossato la stella da sceriffo, sottolineando che per contenere le manifestazioni ad alta pressione le forze di polizia normalmente «caricano» mentre questo non avviene nel caso dei «no green pass». Milano ha già subito quattordici sabati consecutivi di cortei con disagi su traffico e shopping. I commercianti hanno alzato la voce, sono stanchi di rimetterci la giornata che da sola vale oltre il 20 per cento del fatturato settimanale. La richiesta da parte del sindaco di un cambio di passo nella gestione della piazza - come si dice - «ci stava», ma ieri ha precisato che le sue parole sono state fraintese. «Qualcuno ha interpretato a proprio modo la mia posizione, credo di essermi espresso in maniera chiara - ha detto ieri -. Con manifestazioni così, che non sono concordate nel percorso e si ramificano, come mi ha detto anche il prefetto, non c'è molta possibilità di controllo a meno che la polizia non carichi. Cosa che, né il prefetto né io riteniamo oggi realisticamente possibile, è una cosa a cui non si può nemmeno pensare, diciamo la verità. Però rimane il problema e sentiamo che i commercianti si stanno lamentando, è un problema per tutta la città».

Sala e il prefetto Renato Saccone hanno parlato brevemente ieri della questione a Palazzo Diotti, prima di partecipare insieme alla firma di un protocollo di intesa per la rigenerazione del quartiere San Siro con Regione e Aler. Domani mattina si riunirà in prefettura il Comitato provinciale per l'Ordine e la sicurezza e ovviamente il tema caldo sarà la gestione del prossimo - quindicesimo - sabato di protesta «no vax» in vista. «Il prefetto - riferisce Sala - dice che è anche una questione di forze dell'ordine disponibili e da questo punto di vista un po' di forze devono arrivare da fuori, quindi ci deve pensare il Ministero dell'Interno». Sala chiama in causa il ministro Luciana Lamorgese, ex prefetto di Milano.

Per l'assessore regionale alla Sicurezza Riccardo De Corato, esponente FdI, «non è possibile che una città vada in tilt totale ormai da quattordici fine settimana consecutivi per passeggiate di massa non autorizzate. Sarebbe curioso sapere quanta polizia locale in straordinario e in ordinario sarà impegnata sabato prossimo in ausilio ai servizi di ordine pubblico e interessante apprendere quante denunce per interruzione di pubblico servizio verranno comminate questo weekend». Manifestare, sottolinea De Corato, «è sicuramente un diritto e va garantito ma non è pensabile che chi non la pensa come i manifestanti debba essere tenuto in scacco tutti i sabati». A Sala ricorda però che Milano «da cinque anni è prima nelle classifiche come città con più reati in Italia, ma a Sala non è mai venuto in mente di chiedere più forze dell'ordine. Le zone della movida sono fuori controllo ogni fine settimana ma evidentemente si accorge dell'emergenza solo per le manifestazioni no green pass. I milanesi pretendono più agenti sulle strade a prescindere dai cortei non autorizzati».

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