Una Sanremo «speciale» Pedalare con il diabete perché lo sport fa bene

Il Team Nordisk alla Classica di primavera È la prima squadra tutta di atleti malati

Valentina Gioia

Dopo aver scaldato i muscoli nel tour negli Emirati, il team Novo Nordisk è pronto per gareggiare alla Milano-Sanremo 2018. La peculiarità di questa squadra non sta solo nell'aver fatto bene nelle gare precedenti, come ha spiegato il vice presidente Erik Lommerde, durante la presentazione tenutasi ieri mattina a Palazzo Marino, ma aver dimostrato che una malattia non rappresenta un limite. La Nordisk infatti è la prima squadra al mondo composta da atleti di diverse discipline (ciclismo, triathlon, corsa), tutti affetti da diabete e la prima squadra ciclistica professionistica al mondo interamente composta da corridori con diabete.

La missione è di ispirare, educare e incoraggiare tutti coloro che soffrono di questa malattia far loro capire che la vita continua, che lo sport si può si deve fare anche ad alto livello. Tra gli atleti presenti ieri nella sala Brigida del Comune, il padovano Andrea Peron, classe '88, famoso per la sua potenza e spericolatezza negli sprint e il 21 enne veronese Umberto Poli, che hanno portato le loro testimonianze di come il diabete avesse inizialmente cambiato le loro vite, ma senza che questo potesse prevaricare sulla loro passione più grande: il ciclismo.

Secondo l'Istat, il 52 per cento dei diabetici in Italia risiede nelle 14 città metropolitane tanto che tra gli addetti ai lavori si sta facendo strada il concetto di «diabete urbano o urban diabetes». Solo a Milano, punto di partenza della «classica primavera», ci sono 144 mila persone con diabete. E il motivo si intuisce perché vivere in un'area urbana si accompagna inesorabilmente a cambiamenti sostanziali degli stili di vita: mutano abitudini alimentari, modo di vivere, lavori sempre più sedentari e l'attività fisica diminuisce. Invece muoversi e fare sport è fondamentale. La conferma è arrivata dagli interventi di Maurizio Damilano, campione olimpico e coordinatore del progetto «Città della corsa e del cammino» e Angela Girelli, vice presidente AMD( Associazione medici diabetologi) che hanno equiparato l'attività fisica ad un vero e proprio diritto per il cittadino, spesso leso dai limiti urbanistici. «Occorre identificare strategie di azione per rendere consapevoli Governo, Regioni, città e cittadini dell'importanza della promozione della salute nei contesti urbani, immaginando un nuovo modello di Welfare urbano» ha commentato Roberto Pella, vice presidente ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani.

«Credo sia importante mettere insieme tante storie e tanti soggetti differenti per riuscire a condurre la sfida nel perseguimento di uno stile di vita sano. Bisogna agire subito e non arrivare quando gli episodi irrompono in modo acuto nella vita delle persone. Proprio in queste settimane stiamo promulgando nelle scuole e nei centri anziani un programma di prevenzione - ha spiegato l'Assessore al Welfare Pierfrancesco Maiorino- La Milano-Sanremo è un pezzo di storia della nostra città. Da amministratore ma ancor prima da cittadino non posso che dire che ci sentiamo chiamati in causa e so anche per chi fare il tifo a questo punto».

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