Cronaca locale

Scritta pro Br nella sede di Fdi: "Vergognoso odio rosso"

Una scritta inneggiante il brigatista Walter Alasia è comparsa sulla saracinesca di Fratelli d'Italia a Sesto San Giovanni a pochi giorni dal voto

Scritta pro Br nella sede di Fdi: "Vergognoso odio rosso"

A due settimane dal voto per il rinnovo del consiglio comunale di Sesto San Giovanni, la campagna elettorale in città è entrata nel vivo. Purtroppo, anche i toni della discussione si sono alzati e le frange dell'estrema sinistra non hanno perso occasione per dimostrare ancora una volta il loro orientamento. La denuncia arriva direttamente dal sindaco di Sesto San Giovanni, Roberto Di Stefano, che sui suoi profili social ha pubblicato la foto di una scritta vergognosa apparsa sulla saracinesca della sede cittadina di Fratelli d'Italia. Una rievocazione di quelli che furono i tempi bui dell'ex Stalingrado d'Italia.

"Walter Alasia sindaco", si legge sulla saracinesca, accompagnato dal noto simbolo della falce e martello. Walter Alasia è un nome tristemente noto per la storia di Sesto San Giovanni. Iniziò la sua militanza politica nelle fila del Partito comunista italiano per poi spostarsi nei gruppi di Lotta continua e fino a entrare, durante gli Anni di piombo, nelle Brigate rosse. Il suo nome di battaglia era "Compagno Luca". Nel 1974 fece irruzione nello studio dell'avvocato Massimo De Carolis e,dopo averlo ammanettato, lo sottopose a un processo proletario al termine del quale lo ferì a un polpaccio. Venne a lungo ricercato dalla polizia, che fece irruzione nella sua abitazione di Sesto San Giovanni nel dicembre di quello stesso anno.

Quella notte, ad aprire la porta furono la madre e il padre di Walter Alasia, che indicarono ai poliziotti la strada per raggiungere la camera del figlio, appena ventenne. A quel punto, il brigatista aprì il fuoco contro le forze dell'ordine, uccidendo Sergio Bazzega, maresciallo dell'antiterrorismo e il vicequestore di Sesto San Giovanni, Vittorio Padovani. In questo modo, Alasia si coprì la fuga attraverso una finestra dell'abitazione e raggiunse il cortile, dove venne colpito dalle forze dell'ordine. La sua militanza e il suo contributo al gruppo del terrore delle Brigate rosse degli anni Settanta è certificato dall'intitolazione ad Alasia di una "colonna" delle Br milanesi, che fino agli anni Ottanta si macchiò di sanguinosi omicidi.

"Vergognoso l’odio rosso che inneggia alle Brigate rosse", ha commentato Roberto Di Stefano, che ha offerto "piena solidarietà agli amici di Fratelli d’Italia per la vergognosa

scritta apparsa sulla saracinesca della loro sede". Sono ora in corso le indagini per determinare chi possa essere stato a realizzare la scritta e l'augurio del sindaco è che venga presto assicurato alla giustizia.

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