Si riparte con il Green pass. Sospesi 221 sanitari "no vax"

La percentuale di operatori non vaccinati è tra il 3-5%. Nuovi orari per la ripresa delle scuole e delle attività

Si riparte con il Green pass. Sospesi 221 sanitari "no vax"

Con la riapertura delle scuole e la ripresa ormai quasi completa delle attività oggi si ricomincia davvero. Ma è una ripartenza carica di incertezza perchè il virus non è sparito, la campagna vaccinale è ancora in corso e, dall'organizzazione scolastica a quella dei trasporti pubblici, alla gestione dei tamponi per chi ha scelto di non vaccinarsi qualche zona d'ombra c'è.

Una ripartenza condizionata anche dai controlli legati ai green pass soprattutto nel settore sanitario pubblico. Nei giorni scorsi, ad esempio, sono stati 623 gli accertamenti effettuati in Lombardia sul personale sanitario delle strutture pubbliche che non si è vaccinato. Tra questi 221 sono stati sospesi, 14 adibiti ad altre mansioni e 285 sono stati riammessi in seguito alla vaccinazione. In totale, includendo anche le strutture private, gli accertamenti inviati dalle Ats sono stati 4.350. Gli operatori sanitari in Lombardia sono circa 340 mila e, secondo le stime, i non vaccinati oscillano tra il 3 e il 5%, ma il peso può variare a seconda delle categorie: medici, infermieri, tecnici di laboratorio. Nei giorni scorsi, il vicepresidente e assessore al Welfare della Regione Lombardia, Letizia Moratti, aveva assicurato di non temere contraccolpi sul servizio sanitario dopo la partenza delle prime lettere di sospensione per i medici no vax. «No per il momento no, un medico che non si vaccina non è l'esempio che si dovrebbe dare- aveva detto l'assessore- un medico è a contatto con i pazienti fragili» e questi ultimi dobbiamo tutelarli, è un dovere di sanità pubblica. Dunque proseguiamo quindi con questa politica rigorosa».

Intanto con la partenza del nuovo anno scolastico, a partire da questa mattina diventano operative le indicazioni del «Patto Milano per la scuola» che, si propone di riorganizzare gli spostamenti nella fascia oraria mattutina 7-10 per garantire la ripartenza in piena sicurezza delle attività scolastiche e non solo, tenendo conto del limite di capienza del trasporto pubblico locale all'80%. Per quanto riguarda la programmazione oraria delle lezioni delle scuole secondarie di secondo grado, il 70% degli studenti entrerà in classe entro le ore 8, il restante 30% dopo le ore 9.30. Per i centri di formazione professionale, le lezioni avranno inizio per la totalità della popolazione scolastica entro le ore 8.00 mentre le università sono invitate a organizzare le lezioni in presenza a partire dalle ore 10. Modifiche agli orari di apertura anche per gli esercizi commerciali. Le attività non alimentari al dettaglio apriranno dopo le 10.15: ad eccezione di edicole, tabacchi, librerie, cartolerie, farmacie e parafarmacie. Per parrucchieri, centri estetici e per tutte le attività afferenti ai servizi per la persona, l'apertura avverrà dopo le ore 9.30. Anche gli uffici aperti al pubblico delle pubbliche amministrazioni riceveranno dalle ore 9.30, possibilmente previo appuntamento, salvi gli appuntamenti già fissati. Per quanto riguarda il Comune di Milano, manterranno l'apertura alle ore 8,30 solo gli uffici dei servizi funebri, Anagrafe e Stato civile. Per le attività produttive di tipo manifatturiero l'apertura è anticipata entro le ore 8.00. Per le aziende private che erogano servizi al pubblico (tra cui quelle operanti nell'ambito dei servizi bancari, finanziari e assicurativi) l'apertura raccomandata è per le 9.30. Studi di professionisti e consulenti sono chiamati a ricevere i clienti su appuntamento a partire dalle 10.

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