La sigaretta elettronica? In città non va

Secondo l'indagine fatta per la Lilt a Milano la sigaretta elettronica non ha trovato grande seguito. L'88% dice di non averla provata. Chi l'ha provata è un ex fumatore che ammette di avere ridotto così le bionde (87%) ma anche di usarla perchè «fa conservare la gestualità» (73%). Sono divisi i milanesi sul fatto di utilizzarla in luoghi chiusi mentre la maggioranza si schiera nettamente sul divieto di vendita sotto i 18 anni. Per l'assessore Majorino quella della sigaretta elettronica è una «buffonata che spero venga scoperchiata». È sbagliato per lui far passare il messaggio «che non è pericolosa per la salute solo perché c'è qualcuno che ci guadagna sopra». Non la pensa diversamente Silvio Garattini, direttore dell'istituto Mario Negri: «Il non aspirare i prodotti della combustione del tabacco è un bene ma non sappiamo nella sigaretta elettronica quanta nicotina contengono. C'è quindi il rischio di intossicarsi e di non togliere la dipendenza. L'Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) dovrebbe chiedere una documentazione perché altrimenti si rischia che molti giovani inizino perché è di moda diventando dipendenti da nicotina». Ma il farmacologo ha dubbi anche su quelle che contengono altri «sapori». Quali? Che effetto hanno? Se ne sa ancora troppo poco.

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