Leggi il settimanale

Spazio Forma occupato: i militanti «minacciano» vigili e macchinisti Atm

La sede invasa dagli autonomi dello Zam è collegata con il deposito dei mezzi pubblici e anche con il comando della polizia locale

Spazio Forma occupato: i militanti «minacciano» vigili e macchinisti Atm

Quei bravi ragazzi dello Zam, dopo aver forzato gli ingressi e occupato l'ex Spazio Forma di via Tito Lucrezio Caro, zona San Gottardo, si sono premurati di diffondere on line un comunicato. «Siamo impegnati e ci impegneremo per tutto il tempo che rimarremo nello spazio a garantire la sicurezza di tutte le persone e dei lavoratori cel vicino deposito Atm», e hanno assicurato che non ci sarà «nessun ostacolo al normale e regolare svolgimento del servizio di trasporto pubblico e di ogni attività connessa». Sai che garanzia. Atm, proprietaria sia dell'ex museo della fotografia occupato, sia del deposito confinante e collegato con la scala antincendio a quella che da sabato è la nuova «casa» del centro sociale dopo lo sgombera dalla scuola comunale di via Santa Croce, ha presentato immediatamente denuncia e formalizzerà oggi la richiesta di sgombero. Ma dall'altro lato del «Forma» non si sono inquilini a caso, ma il comando della polizia locale. Basterebbe dare una spallata alla porta e gli autonomi potrebbero introdursi tranquillamente anche nella sede dei vigili. Una convivenza imbarazzante, oltre che un rischio per la sicurezza. Una convivenza che, hanno convenuto ieri al Tavolo per l'ordine e la sicurezza convocato con urgenza dal prefetto Paolo Tronca, sia il questore che l'assessore comunale alla Sicurezza Marco Granelli, il comandante dei ghisa Tullio Mastrangelo e il presidente Atm Bruno Rota. Anche gli stabili del Comando peraltro sono affittati ad Atm.

L'azienda non si accontenta delle garanzie degli autonomi, è preoccupata per la sicurezza dei macchinisti in primis e del normale funzionamento del servizio, oltre che dei mezzi stessi. Si sa che i militanti dello Zam hanno la bomboletta spray facile, sai mai che nella notte prendano di mira i tram. Secondo: il 9 ottobre si chiude la gara per affidare a privati la sede da 1.700 metri quadrati più ristorante chiusa da febbraio quando ha abbassato le serrande la Fondazione Forma, dovrà riaprire sempre come spazio culturale, la base d'affitto è intorno ai 90mila euro l'anno, i quattro soggetti che avevano già avanzato una manifestazione d'interesse al 9 settembre possono formalizzare l'offerta. Perchè un'occupazione così a ridosso della scadenza? Un buon interrogativo ancora senza risposta. Certo è che da febbraio ad oggi Atm aveva imbiancato i muri, sistemato il parquet dei pavimenti, messo a norma i sistemi carenti e nell'ala ristorante peraltro ci sono cucine professionali ad alto livello, si rischiano danni ingenti.

Ma la linea dettata ieri da prefetto e questore sembra durissima, l'impressione è che se non se ne andranno spontaneamente (i pontieri della sinistra vicina ai centri sociali potrebbero raggiungere un accordo con i «colonnelli» dello Zam), i ragazzi saranno cacciati già oggi o entro pochi giorni. Anche se la giunta è notoriamente poco incline agli sgomberi, l'assessore Granelli ha riferito dopo il Comitato per l'ordine e la sicurezza che «il prefetto è molto determinato, è una situazione in cui non possono restare, ci sono problemi per la vicinanza con il deposito dei mezzi pubblici e con il comando dei vigili».

Questa volta lo Zam ha messo in scena una provocazione bella e buona nei confronti della giunta buonista, che apre tavoli per concedere spazi agli autonomi a cui, gli stessi autonomi, mostrano di essere allergici. L'intrusione allo Spazio Forma sabato è arrivata dopo una sfilata in abiti da gala e sul tappeto rosso.

Un'occupazione, peraltro, ampiamente annunciata sul web e filmata da fotografi e telecamere. La settimana prima il «Lambretta» aveva piazzato le tende in uno stabile dell?Isola, anticipando due giorni prima la festa d'inaugurazione.

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica