Spot del Comune scatena la rivolta per i cestini

Inviti a gettare bene escrementi e mozziconi. La gente: "Città lurida, copiate la Svizzera"

Spot del Comune scatena la rivolta per i cestini

«Non buttare i mozziconi in strada. Gentilmente». É una delle immagini della campagna di sensibilizzazione civica che il Comune ha lanciato da qualche giorno in città, gira sui pannelli pubblicitari e sui social. Lo slogan è «Gentilmente (scritto su due righe, ndr.). La cura della tua città». C'è anche l'invito a non gettare le sigarette sui marciapiedi», a «non intralciare i pedoni con il monopattino», a rispettare la «precedenza ai pedoni» e a raccogliere e gettare nel cestino gli escrementi del cane. Molto bene. Rammentare alcune regole base per il decoro e la sicurezza urbana non fa mai male. Ma anche fare tesoro delle critiche che - grazie agli spot - arrivano dai cittadini. Parecchie.

Il richiamo sui mozziconi in strada pubblicato sulla pagina Facebook del Comune ha raccolto circa 500 commenti, i milanesi sono esplosi, chiedono più cestini e disegnano tutti insieme una mappa della «monnezza» che sarà utile alla giunta per aumentare i passaggi della raccolta rifiuti. «Rimettete i cestini in via Padova. Gentilmente» scrive Lorenzo. «Magari mettere più posacenere in giro? In Germania c'è un vaso con sabbia ogni 50 metri» si lamenta una fumatrice. «Gentilmente, Comune, ripristinare un numero minimo di cestini - replica Patrizia -? Quando raccolgo la cacca dei miei cani devo fare chilometri per trovarne uno, e Milano è diventata putrida».

Gisella non ha «mai visto Milano così sporca, non si vedono operatori ecologici nè vigili che controllino». C'è anche chi chiede di «multare chi fuma fuori dagli spazi appositi, avete introdotto la norma un anno fa ma è una barzelletta, non la conosce nessuno». E Enrico domanda se «dobbiamo raccogliere la cacca del cane e portarcela a casa? Avete tolto i cestoni dell'Amsa in molte vie della città perchè alcuni li usavano come discarica», e ora pagano i civili. Cestini cercasi «nella tratta tra via Palmanova fino alla metro di Crescenzago, oltre ai mozziconi si trova di tutto in giro, è uno schifo» protesta Patrizia. Nica è «tra quelle che non butta i mozziconi per terra» ma si è «stancata di avere le tasche puzzolenti perchè non si trovano cestini. In Svizzera ci sono posacenere attaccati a ogni palazzo e ogni palo della luce».

Proteste dalla Zona 9 e da Città Studi («è diventata una cloaca di escrementi animali e la presenza di cestini è irrisoria»), secondo Leone trovare un cestino è «diventato una scommessa, se erano diventati delle discariche pubbliche si poteva ovviare con cestini differenti con feritoie più piccole». Anche Rossana si porta la «pou pou del cane a casa» ed è stufa. Li cercano anche «in tutto l'isolato tra via Gomes, Gaffurio, Pergolesi e Mercadante». E in zona XXII Marzo «le strade fanno pena». Proteste per la monnezza anche da via Padova e Palmanova, da via Vitruvio, Mauro Macchi e Scarlatti («si cammina nell'immondizia»). E dopo Germania e Svizzera, Alberto porta l'esempio di «Kuala Lumpur dove sono stato qualche anno fa, un contenitore per i mozziconi ogni 50 metri».

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