Strauss ritorna alla Scala con i capricci di «Ariadne»

Terza opera del ciclo dedicato all'autore tedesco Sul podio Franz Welser-Möst, nel cast c'è Pereira

Terza incursione della Scala nel percorso straussiano che da martedì mette in scena Ariadne auf Naxos, opera in un atto con un prologo dal libretto di Hugo von Hoffmansthal. Negli ultimi anni il sipario si era alzato su Der Rosenkavalier e Elektra mentre a novembre il viaggio nelle musiche del compositore e direttore d'orchestra tedesco proseguirà con Die Ägyptische Helena. Ariadne auf Naxos ritorna a tredici anni dall'ultima rappresentazione in un'edizione che vede la regia affidata a Frederic Wake-Walker, giovane e colto narratore di intrecci metateatrali, mentre sul podio si esibisce Franz Wesler-Möst, recente trionfatore al Festival di Salisburgo con Salome che approderà a Milano il prossimo anno diretta da Riccardo Chailly.

Il raffinato libretto di Hoffmansthal racconta il capriccio di un aristocratico che costringe un giovane compositore a includere nella sua opera «Arianna a Nasso» i lazzi di un gruppo di attori della Commedia dell'Arte. È l'incontro di due linguaggi, due tradizioni musicali e due primedonne. Da un lato la nobile tragedienne Ariadne e dall'altro la sfrontata soubrette Zerbinetta che nella recita scaligera saranno interpretate rispettivamente da Krassimira Stoyanova - già protagonista di una commovente Marschallin nel Rosenkavalier diretto da Zubin Mehta - e Sabine Devieilhe, astro del canto di coloratura. A giugno i due ruoli saranno ricoperti invece da Tamara Wilson e Daniela Fally.

Il cast comprende anche una chicca. A fianco di Bacchus (Michael König già visto come Max nel Freischütz diretto in ottobre da Myung-Whun Chung), Harlequin (Thomas Tatzl, alla Scala in Winterreise) e il musiklehrer Markus Werba, figura pure il sovrintendente del teatro, Alexander Pereira protagonista di una parte soltanto parlata nei panni del maggiordomo.

Le apparizioni milanesi di Ariadne, non particolarmente numerose, sono tuttavia rilevanti per direzione, interpreti o regie. La prima assoluta dell'opera in italiano risale al 1950 in accoppiata con il balletto Shehérazade di Michel Fokine e la regia è firmata da un ventinovenne Giorgio Strehler. Nel '63 si replica, sempre in lingua italiana e per ascoltare la versione originale dell'opera occorre attendere il 1984 in una stesura interpretata da Eva Marton, James King e la Zerbinetta di Edita Gruberova, diretti dal maestro Wolfgang Sawallisch. Nel Duemila sarà Giuseppe Sinopoli a dirigere l'opera messa in scena da Luca Ronconi e Margherita Palli prima dell'ultima riedizione del 2006 firmata da Jeffrey Tate.

Ariadne auf Naxos vedrà sul podio Frederic Wake-Walker, uno dei direttori più apprezzati sulla scena europea che ha debuttato alla Scala nel 2016 con Le nozze di Figaro tornandovi due anni dopo con La finta giardiniera. L'opera sarà in scena martedì, venerdì, domenica e il 30 aprile. In maggio si replica il 2 e il 5, in giugno il 19 e il 22.

RC

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