Lo studio che preoccupa Milano: 231mila i casi sfuggiti in aprile

Il Covid-19 è arrivato a dicembre. I primi vettori di diffusione sono stati i giovani e non gli anziani

Secondo uno studio condotto da 16 ricercatori divisi tra l' ospedale Sacco, l' Università Statale e il Policlinico di Milano, emergerebbe un dato alquanto preoccupante, soprattutto per quanto riguarderebbe la Fase due che stiamo vivendo. All’inizio dell’emergenza, a Milano e provincia, solo un caso positivo su 20 sarebbe stato diagnosticato. Degli altri non si sa nulla.

A Milano, il virus circolava già a dicembre

Come riportato da Il Fatto Quotidiano, nello studio in questione, in totale di 18 pagine, ancora in pre-stampa, sarebbero tante le considerazione che potrebbero far rivedere un poi’ tutto. Prima di tutto il fatto che il virus avrebbe iniziato a circolare a Milano verso la prima metà di dicembre. E poi che i primi vettori di diffusione non sarebbero stati gli anziani, ma i giovani. Lo studio, che ha tra i firmatari anche il professor Massimo Galli, è basato sull'analisi sierologica del sangue di 789 donatori dell'area milanese. Il 60% dei quali residente nel capoluogo lombardo. Il loro sangue è stato preso dalla banca del Policlinico, dove ogni anno sono 40mila i campioni raccolti. Ovviamente, trattandosi di donatori, sono tutti soggetti sani e senza patologie o Covid. I campioni in questione sono stati raccolti dal 24 febbraio all’otto aprile, e sono stati analizzati "mediante un test immunologico a flusso laterale" attraverso il "metodo Elisa". Questo è considerato il più sicuro in assoluto, dato che ha una percentuale di errore sotto l'1%. La prima considerazione è che il 7% dei donatori è risultato sieropositivo. Ciò vuol dire che si tratta di soggetti sani ma che hanno in sé gli anticorpi contro il coronavirus. Praticamente un mondo di sommersi che girava per Milano.

Oltre 231mila i casi non diagnosticati

Come si legge nella ricerca: “A livello della provincia di Milano, queste stime corrisponderebbero all'8 aprile a 231.460 casi non diagnosticati, il che significa che solo uno su 20 è stato diagnosticato dal ministero della Salute". In linea quindi con il dato nazionale che parla del 9,8% di popolazione contagiata. Numero ben diverso rispetto a quello comunicato dalla Regione Lombardia in data 8 aprile, dove i contagi totali erano 2.039. Se poi consideriamo il periodo tra il 24 febbraio e il 1° marzo, ben il 4,6% del totale dei donatori analizzati sono risultati positivi ai due tipi di anticorpi, IgM e IgG. Quindi il virus era già in circolazione prima dell’improvviso aumento di casi. Secondo lo studio, almeno dal 26 gennaio. Questa percentuale del 4,6, se rapportata al numero di abitanti, sta a indicare che a fine febbraio i positivi a Milano erano intorno ai 150mila. Che non si sa dove siano adesso. E questo è molto preoccupante proprio adesso che stiamo vivendo la Fase 2 e quella delle riaperture. Basti pensare che ieri in Lombardia sono cresciuti i casi, 462. In particolar modo tra Milano e Bergamo si è registrato il 50% in più.

Soprattutto giovani

I campioni di sangue analizzati appartengono a donatori che hanno una fascia di età tra i 18 e i 70 anni. La percentuale del 4,6% è però concentrata soprattutto tra i più giovani. Come viene spiegato: "L' impatto divergente dell'età sulle tendenze della sieroprevalenza è coerente con la possibilità che prima delle restrizioni la diffusione di SarsCov2 fosse maggiormente presente negli individui più giovani, mentre dopo la chiusura di scuole e università la diffusione sia stata supportata da contatti tra soggetti più anziani". Se questo è vero, la data di diffusione del Covid-19 potrebbe essere anche precedente al 26 gennaio. Gli studiosi hanno analizzato 120 campioni di sangue del dicembre 2019. Di questi, due, risalenti alla prima metà del mese, sono risultati positivi agli anticorpi IgG. Ancora presto per capire se realmente in quel periodo il coronavirus girasse per Milano. I campioni dovranno essere rianalizzati e i test effettuati anche su altri.

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Commenti

Cambiamoatteggi...

Mer, 20/05/2020 - 10:13

Ma è una notizia meravigliosa. Vuole dire che il virus è sovrastimato e che di conseguenza gli asintomatici non sono così pericolosi come si dice. Inutile preparaci psicologicamente ad una nuova chiusura avete già fatto troppi danni a partire dai protocolli sanitari che hanno causato solo un aumento delle vittime, vergogna!

Gabriele184

Mer, 20/05/2020 - 10:15

Finalmente iniziamo a capire quello che è sotto gli occhi di tutti! A breve scopriremo anche che la maggior parte delle persone, pur venute a contatto del virus, non sviluppano alcun anticorpo! E poi scopriremo che la chiusura totale non sarà servita a nulla.. e avrà causato più morti per infarti e suicidi che il virus...

Albius50

Mer, 20/05/2020 - 10:43

Commenti senza senso, ovvero siamo arrivati solo ora a dei risultati che il CARROZZONE MONDIALE "OMS" è solo un carrozzone ben oliato con il denaro di noi poveri pistolotti e questo dimostra come TRUMP a ragione.

AntoninoCorenta

Mer, 20/05/2020 - 10:46

Studio molto interessante sulla vera dinamica della pandemia lombarda, peccato solo quel riferimento all’aumento puntuale dei contagi di ieri che come abbiamo imparato non fornisce alcuna indicazione attendibile sull’andamento attuale e a maggior ragione nulla spiega di ciò che accadde 4 mesi fa.

elpaso21

Mer, 20/05/2020 - 10:49

"Lo studio che preoccupa Milano: 231mila i casi sfuggiti in aprile": non preoccupa più nessuno. E' un'OTTIMA notizia, perchè dovete sapere che "tutti contagiati" equivale a "nessun" contagiato.

Helter_Skelter

Mer, 20/05/2020 - 11:15

Se lo studio venisse confermato ed i dati fossero attendibili significa che in Lombardia la situazione è sempre stata fuori controllo e che chi governa questa regione ha per forza di cose improvvisato non conoscendo minimamente la reale portata del fenomeno. Eppure lo studio ci suggerisce che c'erano strumenti semplici a disposizione come l'analisi della banca dati dei donatori di sangue.

Nick2

Mer, 20/05/2020 - 11:27

Ci sono tante ipotesi riguardo il virus. E siccome tutti noi (o quasi tutti) non abbiamo la preparazione in materia, ci rifugiano nel solito tifo da stadio a favore del virologo negazionista piuttosto che di quello catastrofista. Personalmente, guardo solo un dato: i decessi del primo e del secondo bimestre di quest'anno confrontati con quelli degli anni precedenti. Bene, in tutta Italia nel primo bimestre 2020 sono stati inferiori alla media. Nel secondo bimestre, in certe zone della Lombardia e nel piacentino sono aumentati del 400-500%, in Piemonte, nella Liguria orientale, in parte del Veneto, nel parmense, nel reggiano, in alcune zone delle Marche sono aumentati moderatamente, nel resto dell'Italia sono rimasti INVARIATI. Quindi, secondo me il virus è entrato in Italia con il famoso paziente numero 1 ed è un fenomeno circoscritto alla Lombardia e zone limitrofe. Con la libertà di circolazione fra le regioni... vedremo...

Albius50

Mer, 20/05/2020 - 12:13

HelterSkelter incomincia a dire che la Lombardia non è una regione AUTONOMA, quindi incomincia a scaricare i problemi in PRIMIS all'OMS poi al nostro governo ITALIANO che fino al 21 FEBBRIAO negava tutto.

Helter_Skelter

Mer, 20/05/2020 - 12:34

x Albius50: vivo in Lombardia e se mi permette l'ordine in cui voglio dare le colpe la stabilisco io. Se poi lei vuole lanciarsi nel difficile compito di difendere il duo Fontana - Gallera, prego faccia pure. Le ricordo che il governo aveva dichiarato l'emergenza nazionale il 31 gennaio, come fa quindi a sostenere che negava tutto fino al 21 febbraio ?

jaguar

Mer, 20/05/2020 - 12:57

Helter-Skelter, anch'io vivo in Lombardia, l'emergenza nazionale è stata data il 31 gennaio ma Zinga e Sala il 27 febbraio fecero il giro dei bar sui navigli con i famosi aperitivi antipanico, non ricorda?

Albius50

Mer, 20/05/2020 - 13:04

Helter skelter = caotico confuso

pinolino

Mer, 20/05/2020 - 13:17

@jaguar e @helter_skelter, penso che l'ultima cosa che un lombardo dovrebbe fare è mettersi a difendere uno a scelta tra Conte, Speranza, Fontana, Gallera e aggiungo pure qualche sindaco. Sono semplicemente tutti colpevoli e tutti indifendibili.

bernardo47

Mer, 20/05/2020 - 13:22

le misure ottenute dalle regioni,sono preoccupanti.....sono del tutto insufficienti e avremo tra qualche giorno,ripresa dei contagi e decessi...

agosvac

Mer, 20/05/2020 - 13:40

Ma se c'è questo mare di contagiati che non hanno mai avuto alcun problema, allora le morti sono davvero , in percentuale, risibili. Non solo ma significa che le difese immunitarie hanno sempre funzionato. In poche parole sono morti solo quelli che avevano patologie proprie.

Helter_Skelter

Mer, 20/05/2020 - 14:24

x jaguar: Mi sembra che in quel momento la voglia di minimizzare il pericolo fosse politicamente trasversale a tutti i partiti. Zingaretti colpevole quanto Salvini. 25 febbraio: Fontana "E' solo una normale influenza" 27 febbraio: Zingaretti fa gli aperitivi ai navigli 27 febbraio: Sala lancia il video "Milano non si ferma" 27 febbraio: video messaggio di Salvini per "aprire tutto, subito" 29 febbraio: video messaggio di Meloni che invita i turisti stranieri a visitare Italia perché non c'era pericolo

Helter_Skelter

Mer, 20/05/2020 - 14:25

x Albius50: vedo che hai finito gli argomenti e sei passato agli insulti.

Helter_Skelter

Mer, 20/05/2020 - 14:30

x Pinolino Che ci siano stati fatti errori a tutti i livelli è evidente, alcuni sono però più gravi, soprattutto se rientrano nell'ambito della propria competenza, vedi Gestione Sanità, competenza regionale.

LUCATRAMIL

Mer, 20/05/2020 - 14:37

O era una bufala o ci s dimentica che si era detto che il virus ha un'incubazione di 2, diciamo 3 settimane. Che senso ha domandarsi adesso dove sono i positivi di febbraio? evidentemente una parte è peggiorata ed ha continuato a contagiare, ma una parte, forse cospicua, è guarita autonomamente. Inoltre, anche i bimbi hanno capito che nel week end i tamponi calano ed i dati sono raccolti male, dunque perchè ogni Martedì lanciare allarmi ed ogni venerdì fare larghi sorrisi: suvvia un redattore che coordini gli articoli su un argomento ci vuole.

RTRTRTRT

Mer, 20/05/2020 - 15:05

Lo scusavirus è usato dai burocrati romani e del sud Italia in combutta con le potenze europee per saccheggiare al Nord Italia risorse e economia.A Roma e al sud andranno i prestiti della UE(pagati dal Nord Italia),economia e risorse andranno alle potenze europee.Stesso schema del 68,finito presto nel mondo durò 10 anni da noi,con la strategia della tensione dove il Nord Italia fu deindustrializzato.Poi mani pulite dove le aziende del Nord furono inquisite e ridimensionate dal tribunale di Màlano(il tribunale di roma,definito "porto delle nebbie",non indagò nel centro-sud Italia).Nel 2008 poi l'epurazione della classe politica nordica con leader Berlusconi da parte delle potenze europee in combutta con roma e il sud.Insomma gli effetti dello scusavirus finiranno presto in Europa ma dureranno a lungo nel Nord Italia con la "strategia dello scusavirus".

moichiodi

Mer, 20/05/2020 - 16:35

“Il che significa che solo uno su 20 è stato diagnosticato dal ministero della Salute". Cioè il giornale ci vuole far capire che è il ministero della salute e non le asl regionali che fanno le analisi? E sono certo che molti abboccheranno. Cioè i tamponi li fa a Roma Speranza?

cgf

Mer, 20/05/2020 - 18:17

Dall'8 aprile al 20 maggio… Ovviamente è auspicabile il tampone a tutti, chiunque positivo deve essere isolato e NON COME DETTO DAL GOVERNO SOLO SE PRESENTA FEBBRE A 38+ PER 3 GIORNI CONSECUTIVI E TOSSE SECCA E CONTATTI CON CINA/CINESI. Con TUTTI quei sintomi è un candidato alla terapia intensiva. Pardon, in caso sei calciatore o politico di Governo allora cambia, quando vuoi ma se uno della tua scorta ha preso il covid e tu ti chiami Salvini, allora no. Ricordate?

jaguar

Mer, 20/05/2020 - 18:59

Helter_Skelter, se la voglia di minimizzare era di tutti i partiti, perchè nel suo secondo intervento ha nominato solo Fontana e Gallera?

riccardo7567

Mer, 20/05/2020 - 19:09

Tutto più che logico, se il virus è arrivato con i cinesi italiani e gli italiani infettati dall'asse di diffusione cina germania italia, è ovvio che i contagi si siano inizialmente diffusi tra i giovani nelle attività ricreative e sul luogo di lavoro. A quanto sembra una diffusione prevalentemente giovanile si sposa con sintomi non gravissimi e si confonde facilmente con una brutta influenza stagionale. Poi quasi improvvisamente nell'asse di trasmissione epidemico si inseriscono genitori e nonni dei giovani infettati e gli ospedali si riempiono. Ora che sappiamo cosa succede dobbiamo piuttosto chiederci perchè esistono realtà sociali così diffuse in cui i giovani invece di passare il loro tempo sui libri ad aumentare la propria cultura, si dedichino prioritariamente ad una movida sregolata. Forse stringere i freni della scuola e dell'università potrebbe essere uno strumento per distogliere l'attenzione dei giovani dalla movida.

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Mer, 20/05/2020 - 19:28

@Albius50 - esatto, hai piena ragione.

Helter_Skelter

Mer, 20/05/2020 - 19:37

x jaguar: Hanno minimizzato tutti, ma a gestire la regione Lombardia sono stati Fontana e Gallera.