Tagli e piogge record.. E le buche passano dal bilancio alle strade

Lo stop sui conti deciso da Pisapia blocca anche le manutenzioni. E a maggio sono arrivate 360 segnalazioni da parte dei cittadini

Il piano buche del Comune di Milano procede a singhiozzo. Al momento per colpa del maltempo. In futuro potrebbe subire rallentamenti anche a causa della mancata approvazione del bilancio. La proroga chiesta al governo dal sindaco Pisapia rischia infatti di congelare anche i finanziamenti per sistemare l'asfalto: 4,3 milioni per il 2013 (e 2,7 milioni per il 2014).

Tuttavia, per ora, il ritardo che preoccupa maggiormente è quello causato dalla pioggia e dal freddo fuori stagione. Difficile asfaltare con meno di 14 gradi, figuriamoci con la pioggia battente. I cantieri aprono un giorno sì e uno no, in base al meteo. Per questo l'assessore ai Lavori pubblici Carmela Rozza corre ai ripari: oggi riunirà i tecnici del Comune per studiare un piano B e capire come recuperare il tempo perduto. Il maltempo ha fatto slittare di circa un mese la tabella di marcia pianificata. «Vogliamo cercare di recuperare - spiega la Rozza - e vedremo se tra luglio ed agosto sarà possibile intensificare il lavoro delle ditte che si stanno occupando delle strade. Certo, sarà difficile controllare i lavori in corso e la qualità dei materiali con l'attenzione che ci eravamo prefissati, ma saremo comunque vigili in un secondo momento». Da quest'anno infatti i «segugi» dell'assessorato ai Lavori pubblici avranno due anni di tempo per controllare la resistenza dei materiali utilizzati dalle imprese per tappare i buchi nell'asfalto. Se gli «impasti» non saranno all'altezza delle aspettative, le ditte si vedranno costrette a pagare penali salate. Quindi si presume che il vincolo responsabilizzi maggiormente chi gestisce i cantieri disseminati in città.

Le emergenze vengono risolte, pioggia o non pioggia: «Le buche più pericolose - spiega la Rozza - vengono coperte subito, ma ovviamente la soluzione non è definitiva». Per abbreviare i tempi e sapere dove serve un pronto intervento, il Comune ha istituito uno sportello reclami: le segnalazioni arrivate a maggio solo oltre 360 e gli sos asfalto hanno dato origine a 160 interventi. Il piano di riqualificazione strade presentato alla fine di aprile si snoda su sei mesi (un po' di più visto il clima) e prevede interventi per 1,1 milione di metri quadrati in tutte le nove zone di Milano.

Le manutenzioni hanno coinvolto tutti i quartieri della città: da viale Monza a corso Lodi, da via Ripamonti a corso Sempione e viale Bianca Maria. L'obbiettivo è rimettere a nuovo la città entro la fine di ottobre. L'investimento complessivo è di 30 milioni per riqualificare 500-600 strade cittadine. Nei meandri del bilancio, lo staff di Carmela Rozza ha individuato anche 8 milioni di euro di un vecchio stanziamento del 2008, poi mai usato, per il rifacimento degli armamenti tramviari. La cifra, nel bilancio dell'assessorato al Traffico, potrebbe essere ripristinata e usata per sistemare i punti più critici del pavé. Sperando non ci siano ulteriori ritardi a causa della proroga del bilancio.

I commenti saranno accettati:
  • dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
  • sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette.
Qui le norme di comportamento per esteso.
Commenti

fabio tincati

Lun, 27/05/2013 - 17:54

ai bambini normali,quando nascono,danno una sculacciata,ai bambini comunisti,invece una martellata in fronte.Ed allora vengono tutti così,con la faccia da comunisti!E da martellati lavorano..