Tasi, allo studio il piano per allargare le esenzioni

Tasi, allo studio il piano per allargare le esenzioni

La maggioranza cerca di mettere una pezza alla stangata sulla casa che tra Imu e Tasi che vede spinta al massimo l'aliquota dello 0,8 sulla seconda casa e altri immobili, si abbatterà come una mannaia sulle finanze esangui dei milanesi, famiglie e commercianti. La delibera è stata approvata dalla giunta venerdì, ora la palla passa al consiglio con la maggioranza che non vuole perdere l'occasione per cercare di portare a casa qualche esenzione per i propri elettori. O comunque cercare di correre ai ripari in qualche modo. L'impegno è stato preso dal capogruppo del Pd Lamberto Bertolè: «Con il consiglio comunale lavoreremo perchè tutti coloro che non pagavano l'Imu vi possano rientrare» e per questo scopo «vedremo cosa potremo fare in termini di cifre. Penso che in consiglio su questo potremo fare un buon lavoro». Sembra che l'assessore al Bilancio Francesca Balzani abbia dimostrato aperture in questo senso. L'invito è rivolto all'opposizione: «Ho detto apertamente in commissione che troviamo giuste alcune osservazioni e che possiamo migliorare il provvedimento».
Destinati dalla giunta alle esenzioni Tasi solo 20 milioni dei 75 attesi come introito dall'imposta, l'obiettivo dei consiglieri è allargare il budget usato per questo scopo. Al momento infatti non saranno tenuti a pagare solo 4200 proprietari contro i 22mila dell'Imu del 2012 (l'ultimo con la tradizionale imposta sulla casa). Secca la replica di Fratelli d'Italia che ricorda come non siano stati utilizzati per le esenzioni tutti i 75 milioni derivanti dall'aver spinto al massimo l'aliquota dello 0,8 per mille: «Il Pd dice di voler lavorare sulle detrazioni? Fa tutto il contrario invece - osserva il vicepresidente del consiglio Riccardo De Corato - visto che è stato confermato che 35 milioni di euro, dei 75 che dovevano essere stanziati per le detrazioni, verranno spostati sulla spesa corrente del Bilancio preventivo 2104. Così si prendono in giro i cittadini!». Per Forza Italia «solo diminuendo la spesa degli assessorati si possono limitare le tasse- osserva il capogruppo Fabrizio de Pasquale -. Nonostante le detrazioni la tasi Renzi-Pisapia sarà comunque peggiore di quella dell'anno scorso».

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