Telecamere ai semafori In arrivo trenta impianti e le Ztl San Siro e Isola

Occhio al rosso, le prime 4 saranno accese in autunno. Rafforzati i controlli sui monopattini. Multe ai livelli pre-Covid

Telecamere ai semafori In arrivo trenta impianti e le Ztl San Siro e Isola

Al momento ce ne sono otto ma il Comune ha annunciato ieri che sono in arrivo 30 nuove telecamere da installare ai semafori per multare chi passa con il rosso. Le prime quattro saranno accese già in autunno. Sarà (anche) grazie a questa novità che la voce degli incassi dalle multe nel Bilancio di previsione 2022 è già paurosamente vicina ai livelli pre Covid, Palazzo Marino mette in conto 232 milioni di entrate entro la fine dell'anno (93 milioni in più dell'anno scorso quando il traffico era ancora sottodimensionato). «Ci sono oltre 8mila incidenti con feriti all'anno, vogliamo migliorare la sicurezza sulle strade» spiega l'assessore alla Sicurezza Marco Granelli.

Anche se il consigliere di Forza Italia Marco Bestetti, ex presidente del Municipio 7, gli ricorda che nello scorso mandato le Zone avevano individuato incroci pericolosi su cui investire un budget di 225mila euro ciascuna per la messa in sicurezza con dossi o altri interventi che «dovevano essere realizzati entro ottobre 2021 mentre buona parte non sono stati neanche progettati. Non è per forza necessario multare a mitraglia i milanesi diffondendo telecamere ovunque, meglio dare corso ad impegni di spesa già assunti risolvendo a monte il problema degli incroci pericolosi». Più favorevole alle telecamere ai semafori il capogruppo Fi Alessandro De Chirico: «Chi sgarra va punito». Gli incroci già monitorati dalle telecamere oggi sono Certosa-Monte Ceneri, Indipendenza-Bronzetti, Mac Mahon-Monte Ceneri, Marche-Taramelli, Serra-Scarampo, Sforza-Vittoria, Testi-Ca Granda, Zara-Marche.

Nel 2018 le multe incassate dal Comune ammontavano a 285 milioni, scesi a 271 nel 2019 e nei due anni di emergenza Covid sono state sospese a tempo Area B e Area C, la sosta a pagamento, l'obbligo di spostare l'auto per il lavaggio strade. Nel 2020 le sanzioni sono scese a 132 milioni di euro, nel 2021 sono risalite solo a 147 milioni. Le violazioni della sosta ad esempio sono state circa il 50% rispetto al pre Covid, idem le multe per invasione di ztl, mentre quest'anno si registra già una bella risalita: al 28 aprile erano già 241.672 le soste irregolari, un terzo del totale dell'anno scorso (661.331), «si ritorna alla normalità del 2018/2019».

E a far ritenere attendibile la previsione dei 240 milioni di incassi nell'anno in corso ci sono anche altri fattori: da fine aprile sono accese tutte le 187 telecamere che formano il confine di Area B, è stata attivata la Ztl in via Cesare da Sesto e «sono in arrivo la Ztl Isola e la Ztl San Siro». E dal primo ottobre scatterà il divieto in Area B e Area C per i diesel Euro 4 e 5. Capitolo monopattini: in 7 mesi, da novembre a maggio, i vigili hanno eseguito 2.610 rimozioni, le società di noleggio hanno dovuto pagare spese e sanzioni. Ma nei 9 Municipi è scattata una maggiore attività di controllo su uso del casco, utilizzo in due o da parte dei minorenni, transito sui marciapiedi. «Dopo la mia battaglia contro il monopattino selvaggio finalmente arrivano le prime rimozioni - rimarca il capogruppo FdI Andrea Mascaretti -, è un inizio ma mi aspetto una linea più dura. Obiettivo marciapiedi sicuri. Sul posizionamento delle telecamere ai semafori per sanzionare chi passa col rosso sono d'accordo perchè questo atteggiamento è causa di molti incidenti con morti e feriti». Il presidente della Commissione Sicurezza Michele Albiani (Pd) ha contestato l'assenza del comandante dei vigili Marco Ciacci: «In 7 mesi non ha ancora partecipato alle sedute». Un atteggiamento definito «molto grave» anche dall'azzurro De Chirico.

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