I condomini di piazzale Libia: "Uno strano suono, poi il botto"

Gli inquilini dello stabile esploso in piazzale Libia hanno raccontato gli attimi concitati. Il 30enne è stato aiutato da due condomini

"Ho aperto gli occhi, c'era stato uno strano suono, e un secondo dopo c'è stato il botto. Subito si è creato fumo e un principio di incendio" , ha raccontato l’inquilino al quarto piano del palazzo esploso questa mattina in piazzale Libia, a Milano. Almeno otto le persone rimaste ferite, delle quali uno, un giovane 30enne, in modo grave. "Aveva tutto il corpo bruciato. Ho preso una coperta grande, l'ho bagnata, ho tirato via il suo vestito e gliel'ho messa addosso. Mi ha detto che c'era la moglie dentro, ma non c'era" ha raccontato un testimone. Il ragazzo, ricoverato all’ospedale Niguarda con ustioni di secondo e terzo grado in tutto il corpo, è stato soccorso dall’uomo e da un altro condomino. "Eravamo in due, l'abbiamo accompagnato fuori. Era cosciente, in stato di shock, con ustioni. Si lamentava per le ferite. Dopo che l'abbiamo portato fuori, sono tornato sopra a prendere la mia compagna che è incinta" ha spiegato.

"Uno strano suono, poi il botto"

L'inquilino ha raccontato quanto avvenuto verso le 7.15 di questa mattina, sabato 12 settembre: "Uno strano suono, e un secondo dopo c'è stato il botto. Subito si è creato fumo e un principio di incendio". La persona che ha ripercorso il tragico momento si trovava ancora a letto quando è avvenuta l’esplosione. Ha spiegato di non aver avuto subito l’idea di dove fosse localizzata la deflagrazione. Solo affacciandosi alla finestra ha visto il portone di ingresso del suo stabile proiettato in avanti di almeno cinque metri e ha capito che il condominio coinvolto era proprio il suo. Ha sentito subito persone urlare di uscire immediatamente e, quasi tutti autonomamente sono scesi imboccando le scale del palazzo. Al piano terra moltissime macerie che dovevano essere superate per poter giungere in strada. L’evacuazione non sarebbe stata comunque complicata.

Un’altra condomina ha raccontato che l’esplosione l’ha “spostata tutta”, e di aver sentito gente che gridava ancora all’interno dell’edificio. Coloro che erano riusciti già a raggiungere il marciapiede urlavano: “Dovete uscire. Dovete uscire tutti. Sta esplodendo ancora e bisogna fare presto”. Un altro testimone, che lavora nel luogo dell’esplosione, ha raccontato a Rai News24 che erano le 7.15 quando c’è stata la deflagrazione. La porta d'ingresso dello stabile è saltata in aria, e alcuni motorini sono caduti per terra.

Intanto, Cristiano Cozzi, direttore Protezione civile Milano ha fatto sapere che sono già state preparate camere in alberghi per inquilini che non potranno rientrare nel palazzo. "Decideremo chi ha bisogno di assistenza e chi va dai parenti, perché comunque due tre piani sono lesionati. L'obiettivo è mettere il palazzo in sicurezza e dare assistenza ai condomini", ha spiegato Cozzi. In tutto i residenti sono una cinquantina su circa 8 piani.

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