Al via il tour di Mika. C'è un duetto con Battiato

Il cantante in concerto al Forum di Assago. Prima del concerto l'annuncio: "Farò un duetto con Battiato nel mio prossimo disco"

La sorpresa si chiama Franco Battiato. Mika fará un duetto con lui nel prossimo cd in uscita a metá novembre, una riedizione dell'ultimo album "No Place in Heaven" con l'aggiunta di alcuni inediti. Tra cui, appunto, l'incontro con Battiato. Una scelta che, alla fine, appare molto naturale: Mika così versatile, eclettico, colto, appassionato di musica classica che si avvicina al raffinatissimo cantautore italiano.

È stato lo stesso Mika ad annunciare il duetto - senza però svelare su quale brano si cimenteranno - in un incontro con i giornalisti poco prima del'inizio del concerto al Forum di Assago che inaugura il mini tour italiano nei palazzetti dello sport. Dopo stasera, prossima tappa martedì al PalaLottomatica di Roma (sold out) e mercoledì al Mandela Forum di Firenze. Il repack sará composto da due cd: il primo conterrà, oltre al duetto con Battiato, altri brani inediti tra cui un duetto con Fedez su "Beautiful disaster" e lo stesso brano riproposto da solista. Il secondo cd porta una sintesi della registrazione dei concerti sinfonici che Mika ha tenuto lo scorso febbraio a Montreal.

Un'esperienza importantissima per il cantante anglo-libanese, un concerto-pop in cui ha potuto presentare i suoi brani anche in chiave classica. Esperienza che il giudice di X Factor vuole riproporre dal vivo il 24 ottobre al Teatro Sociale di Como, luogo scelto per la bellezza della struttura e la vicinanza a Milano (prevendita dal primo ottobre). Intanto stasera Mika si dedica al suo pubblico pop. Per il debutto del mini tour nei palazzetti italiani ha preparato una nuova scenografia, testata nei giorni scorsi nelle date europee. "Un ritorno alle cose semplici - ha spiegato lui mostrando il palco ai giornalisti poco prima dell'inizio del concerto - Niente schermi, niente ledwall, niente diavolerie tecnologiche. Solo scenografie costruite da artigiani, inventate dai ragazzi dei teatri di strada. Perché così si è più vicini al pubblico, l'"onda emozionale" scende dal palco e arriva in platea" .

Sul palco una roulotte che diventa un teatro, costruita dalla cooperatica Oca Giuliva di Bologna e sullo sfondo una scenografia da periferia industriale realizzata ad Anversa che ci ricorda che si può passare in fretta dal "Paradise" del teatro dei balocchi all'"Hell". Una scenogarafia un po' naïf - come ammette lo stesso Mika - ma che dà più colore e calore al concerto, più "imperfetto" e quindi "più umano". Perchè, a 32 anni e con la formidabile carriera che ha fatto, si sente ormai maturo per affrontare tutte le sfide, anche quella di parlare al pubblico senza troppi supporti tecnologici. Del resto di schermi ne ha di fronte tanti, in televisione. "Proprio perché ho questa grande popolarità televisiva, volevo fare qualcosa senza schermi in mezzo tra me e il pubblico, che possono bloccare la sinergia. Sento moltissimo la responsabilità di essere un personaggio televisivo, ma sento anche di aver raggiunto la maturitá necessaria per affrontare questa situazione e per continuare in parallelo a fare concerti in grande libertà".

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