Tre offerte per il "Torchiera", Sala le rifiuta

La giunta salva il centro sociale. Interrogazione di Fi: «Spieghi i motivi»

Il Comune salva (ancora) il «Torchiera». C'era anche la cascina occupata illegalmente dal 1992 dal centro sociale autogestito nella lista dei 25 immobili abbandonati su cui la giunta dal 5 giugno al 30 settembre 2020 ha lanciato un avviso di interesse pubblico. In pratica, ha voluto indagare se da parte di soggetti privati ci fosse l'interesse ad acquistare i beni in disuso, a chiedere solo la concessione del diritto di superficie o a proporre delle forme di partenariato pubblico-privato. Una raccolta di manifestazioni di interesse puramente consultiva in questa fase ma preliminare al lancio di bandi di gara ad hoc. Un piano di valorizzazione del patrimonio dismesso. Nell'elenco c'erano tra l'altro la Cascina Monluè (che ha ottenuto tre proposte), quelle in via Vaiano Valle, Campazzino, via Bonfadini, le ex scuole di via Graf (tre manifestazioni di interesse) e via Del Volga (quattro proposte). Nel luglio scorso la Lega protesto davanti al Torchiera, un piccolo fortino che risale al 1300 sul piazzale del Cimitero Maggiore 19, per chiedere al Comune che è proprietario dell'area di sgomberare il centro sociale che crea problemi al quartiere o difficilmente qualche privato si sarebbe fatto avanti.

Eppure, nella delibera approvata giorni fa dalla giunta si scopre che per la cascina Torchiera sono pervenuta tre proposte ma non sono state ritenute di interesse pubblico e la giunta non intende aprire un bando: «É in corso una verifica relativa alla possibilità di riqualificazione del sito da parte dell'amministrazione comunale, anche di concerto con altri enti/soggetti pubblici». Si ritiene «prioritario procedere ad una valorizzazione con modalità e per finalità differenti da quelle rappresentate nelle offerte presentate».

Fa sorridere, peraltro, che nella scheda di presentazione allegata alla delibera sia scritto che «gli edifici che compongono la cascina sono, ad oggi, occupati e utilizzati come centro sociale (sembrerebbe da lungo tempo senza alcun titolo autorizzativo). Dopo quasi trent'anni di occupazione abusiva, il condizionale poteva essere tranquillamente levato. «È la prova provata - protesta il capogruppo di Forza Italia Fabrizio De Pasquale - che da parte della giunta normalmente così solerte a valorizzare spazi occupati da associazioni o negozi storici scattino sempre favoritismi nei confronti dei centri sociali. La sinistra non li disturberà sotto elezioni ma quando il centrodestra tornerà a governare Palazzo Marino non farà sconti agli occupanti illegali. Presenterò un'interrogazione per sapere perché le tre offerte arrivate non sono state ritenute di pubblica utilità». E con un bando vero, altri potrebbero partecipare.

ChiCa

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Commenti

tiromancino

Gio, 14/01/2021 - 16:36

Di queste porcherie ne vedremo ancora fino alle prossime elezioni,i voti contano, come scambio