Troppe liti: alla guida di Amsa va Emilia Rio

Da giugno sarà lei, direttrice delle risorse umane di A2a, la nuova presidente di Amsa dopo le dimissioni di Sonia Cantoni

E alla fine, spuntò Emilia Rio. Da giugno sarà lei, direttrice delle risorse umane di A2a, la nuova presidente di Amsa dopo le dimissioni di Sonia Cantoni. Dopo polemiche accese del sindaco Pisapia sulla designazione del manager bresciano di A2a Paolo Rossetti, il Consiglio di gestione ieri ha fatto retromarcia. Precisando che il suo ruolo è scattato ad interim nei fatti a metà aprile dopo l'uscita della Cantoni, in polemica con il nuovo piano industriale che prevede il passaggio degli impianti e i servizi di smaltimento rifiuti fino ad oggi in capo ad Amsa ad una nuova società «A2a Ambiente».

«La necessaria continuità aziendale è stata assicurata nell'immediato, e in via transitoria fino al completamento della fase più urgente di confronto sul riassetto del polo ambiente, con la nomina a presidente di Paolo Rossetti - spiega una nota -. Considerato che questa fase dovrebbe concludersi il 31 maggio» rimetterà il mandato all'esaurimento «del compito provvisorio che gli è stato assegnato».

Il presidente di A2a Tarantini convocherà l'assemblea Amsa e per la presidenza è indicata appunto «tra i dirigenti del gruppo» la Rio, già consigliere di Amsa. Nel futuro di A2a, la linea indicata giorni fa dal presidente del consiglio di sorveglianza Pippo Ranci (indicato da Pisapia), i cda delle controllate «dovranno essere composti solo da manager interni». Fuori la politica (adesso).

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