Ultimi giorni per pagare 150mila multe

Ultimi giorni per pagare 150mila multe

I bollettini sono arrivati tra gli ultimi giorni di marzo e la metà di aprile. Una valanga di solleciti a pagare le vecchie multe stradali, prese dai milanesi negli ultimi tre mesi del 2011 e mai saldate. Si tratta di quasi 150mila avvisi «bonari» a 72mila persone (c'è chi ne ha più di una a carico). Per la precisione, in 72.369 hanno evaso verbali veri e propri, per un totale di 23,6 milioni di euro, a cui si aggiungono 167 automobilisti che hanno perso il ricorso davanti al Giudice di pace, per 44.704 euro da recuperare per il Comune. La novità è che per la prima volta le buste non portavano il marchio di Equitalia ma di BancaIntesa, nuovo partner del Comune (almeno fino al 30 settembre) nella gestione delle vecchie multe. E per la prima volta, si possono pagare senza gli interessi di mora, il 10% in più ogni sei mesi dalla scadenza. In questo caso uno «sconto» di due anni sugli «interessi» che sarebbero maturati con l'ingiunzione coattiva. Un esempio pratico? La multa per Ecopass costava 76 euro, dopo 60 giorni dalla scadenza con il rincaro passava a 153 euro. Dopo due anni, con le maggiorazioni la cifra supererebbe i 200 euro. Chi risponde al sollecito invece ne paga ancora 153. Una quarantina in meno rispetto alla cartella esattoriale. É il primo test del Comune: il sollecito concede 30 giorni per mettersi in regola quindi il tempo sta per scadere. A maggio gli uffici comunali valuteranno la risposta: se neanche con le buone, mettiamola così, i furbetti si convincono a pagare, tanto vale tornare al vecchio metodo dell'ingiunzione. Se gli incassi sono positivi, entro l'estate partirà la seconda tranche di multe relative ai primi mesi del 2012, si parla di circa 300mila verbali.
Palazzo Marino ha inaugurato riscossione in proprio delle tasse l'anno scorso con i bollettini della Tares. Le sanzioni al Codice della strada sono il secondo «strappo» con Equitalia. E in questo caso, come è spiegato nella delibera con cui la giunta ha affidato a BancaIntesa l'invio dei bollettini e l'incasso delle vecchie multe, «è apparso opportuno, tenuto conto ella congiuntura economica in cui versa il Paese e delle conclamate difficoltà economiche della cittadinanza», procedere «in via sperimentale» con la notifica di solleciti «senza le maggiorazioni previste dalla legge». Oltre all'importo della multa, rincarato dell'importo previsto per chi non paga entro 60 giorni, si aggiungeranno solo 6 euro fissati per le spesa di notifica. Il pagamento è possibile con il Mav bancario (si può saldare tramite bancomat presso qualsiasi sportello), a costo zero per l'utente indipendentemente dal numero di rate. In 315 casi invece le multe saranno notificate dai messi, perchè gli importi sono superiori ai 5mila euro. L'affidamento a BancaIntesa costerà al Comune circa 461mila euro. Una mano ai milanesi e una al Bilancio in rosso. Il test serve anche al Comune a capire se con un metodo soft riesce ad incassare di più, e più velocemente. L' evasione a Milano è altissimo. Per il 2012, a fronte di 260 milioni di multe sulla carta, la cifra realmente incassata è stata di 99 milioni, il 40%. Sei su 10 fanno i furbi o contestano. Se il sollecito «bonario» funzionasse, Palazzo Marino porrebbe spedire entro la fine dell'anno tutte le sanzioni del 2012 rimaste nel cassetto e, a regime, inviare i bollettini dopo due o tre mesi dalla scadenza reale.

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