Vaccino per 1.500 ghisa. E un over 80 su tre deve ancora prenotarsi

Adesioni a rilento a Pavia. Sindaci in campo. Seicento dosi al giorno tra vigili e poliziotti

Duecento vigili e 400 poliziotti vaccinati al giorno. «Tuteliamo le forze dell'ordine che ci proteggono ogni giorno. E siamo in attesa di ricevere più vaccini per poter iniziare la campagna a pieno ritmo, più siamo prima vinciamo» è lo slogan del governatore Attilio Fontana che ieri ha partecipato all'avvio della campagna di vaccinazione per la polizia locale lombarda al centro del Policlinico in Fiera Milano, presenti anche il capo della Polizia Franco Gabrielli, il prefetto Renato Saccone, gli assessori alla Sicurezza del Comune Anna Scavuzzo e della Regione Riccardo De Corato. I primi sono stati proprio i ghisa milanesi, entro il 4 marzo saranno vaccinati in 1.500 (agenti e ufficiali under 55 autorizzati per ora a ricevere il siero AstraZeneca su base volontaria) poi toccherà agli altri vigili lombardi. «É un tassello fondamentale della campagna anti Covid - sottolinea l'assessore regionale al Welfare Letizia Moratti - perché va a tutelare i nostri agenti impegnati per garantire la sicurezza. La polizia locale è un punto di riferimento per i cittadini». Sono partite invece giovedì scorso le somministrazioni del siero AstraZeneca alle forze dell'ordine (polizia, carabinieri, guardia di finanza, polizia penitenziaria, vigili del fuoco e membri dell'operazione Strade sicure). «A Milano vengono vaccinati in media 400 poliziotti al giorno - ha confermato Gabrielli che prenderà la prima dose domani -. É una catena di montaggio efficiente. Il nostro Paese ha scelto la modalità della volontarietà e quindi per gli agenti che decidono di non farlo non ci saranno sanzioni. Al momento la percentuale di pre adesione è all'80%. Non significa poi che il 20% non potrà accedere in seguito, adesso c'è un pò di diffidenza e la polemica sui diversi vaccini ha creato un pò di confusione e smarrimento, ma credo che tutti comprenderanno che alla fine vaccinarsi è nell'interesse di tutti».

E a proposito di adesioni, a una settimana dall'apertura delle prenotazioni ieri alle 12 mancavano ancora all'appello un terzo degli over 80. Risultavano iscritti attraverso il sito internet, in farmacia o presso il proprio medico 473.212 assistiti su un totale di 725.923 in tutta la Lombardia (una media del 65,19%), alle ore 20 sono saliti a 492.218. Gli anziani che stanno procedendo con più lentezza sono quelli che ricadono sotto l'Ats di Pavia, qui la percentuale è poco sopra il 40 per cento (17.698 assistiti su 43.210), la più alta invece nell'Ats della montagna con il 70,07% di over 80 già prenotati (ne mancano circa seimila). Nella Città metropolitana di Milano hanno aderito per ora alla campagna - e in parte già ottenuto la prima dose - 180.649 over 80 su 266.387, il 67,81%. E domenica in tutta la Lombardia sono state effettuate, tra anziani e non, 5mila somministrazioni. Anci Lombardia ha chiesto a Regione gli elenchi degli over 80 che ancora non hanno aderito per sensibilizzarli: «La richiesta - spiega il presidente Mauro Guerra - è stata positivamente accolta e quindi i sindaci che faranno esplicita richiesta via mail alla direzione delle Ats riceveranno gli elenchi locali. Molti Comuni hanno messo a disposizione un servizio di assistenza per l'inserimento delle richieste». Il consiglio comunale ha approvato ieri un odg per farlo. In uno studentato della Bocconi in via Spadolini infine sono stati trovati diversi positivi. In attesa dell'esito del tampone a cui sono stati sottoposti tutti i 170 studenti presenti, l'ateneo ha deciso di mettere in quarantena tutto il pensionato.

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