Vigili fissi alla Loggia e più pattuglie in centro, Pd vota col centrodestra

Ordine del giorno condiviso nel Municipio 1. Fi: "Forse la sinistra sta aprendo gli occhi?"

Vigili fissi alla Loggia e più pattuglie in centro, Pd vota col centrodestra

Un maggiore presidio «anche itinerante» nelle aree della movida, in piazza Duomo, via Mazzini, piazza Mercanti e limitrofe «in particolare negli orari notturni». Installazione di un presidio fisso alla Loggia dei Mercanti (come chiedono da mesi l'Anpi e il centrodestra). Promuovere unità di strada mirate alla «prevenzione dei fenomeni di devianza e contro l'abuso di droga e alcol» ed eventi sociali e culturali nelle piazze più a rischio, perchè forme di aggregazione «positiva» possono sfrattare le bande. Sono alcune delle richieste contenute nell'ordine del giorno approvato all'unanimità martedì sera dal Consiglio del Municipio 1, il punto di partenza era la mozione depositata dal capogruppo di Forza Italia Federico Benassati, coordinatore del centrodestra, è stata ampliata e trasformata in un odg firmato anche dalla consigliera Pd Marta Nicolazzi e approvato da tutto il Parlamentino. «É una vittoria - commenta Benassati -, finalmente anche la sinistra ha ammesso che c'è un problema sicurezza anche in centro e servono rinforzi», il Comune ha promesso l'assunzione di 500 vigili in due anni, il ministro dell'Interno Luciana Lamorgese 255 agenti e militari in più. Ma la situazione è critica, l'ultimo campanello d'allarme, due giorni fa, la rapina alle sette di sera all'autosilo di piazza San Marco, zona Brera, a 500 metri dalla casa del sindaco Beppe Sala (che aveva raccontato tempo fa di utilizzare proprio quel silos). Una coppia di peruviani aveva appena posteggiato la Ferrari e stava risalendo gli scalini dell'autosilo per tornare a casa. Si è trovata di fronte un uomo con volto coperto dal casco e una pistola in mano, ha costretto una delle vittime a consegnare l'orologio al polso, un Patek da 240mila euro. Quando altre persone, attirate dalle urla, si sono avvicinate ha sparato in aria per fuggire. «É un segnale gravissimo che un colpo del genere sia avvenuto di giorno in pieno centro - afferma Benassati -, spero che faccia capire anche alla giunta che la richiesta di più agenti sul territorio non è autoritarismo, non si vuole militarizzare la città ma permettere ai milanesi di godere della propria libertà senza problemi. Almeno la sinistra che ha votato l'Odg nel Municipio 1 sembra che abbia aperto finalmente gli occhi».

L'assessore regionale FdI Riccardo De Corato riporta invece l'allarme a preoccupazione dei tranvieri che da tempo denunciano danneggiamenti a bordo della linea 15 e l'uso ormai costante, da parte di gruppi di giovani, del freno di emergenza per scendere prima delle fermate programmate. Due sere fa è accaduto prima di Rozzano, con quattro porte «forzate» con questo sistema e un vetro infranto. «I continui episodi di teppismo sui mezzi pubblici - segnala De Corato - possono essere combattuti solo con un capillare controllo soprattutto nelle ore notturne e in alcune aree a rischio. Per questo è fondamentale che si aumentino i contingenti a disposizione». I sindacati hanno denunciato fenomeni di risse a bordo, danneggiamenti e il trucco del freno a mano tirato per scendere prima del capolinea anche a bordo della linea M4 verso Gessate.

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