Villa Reale, festival degli orti e caccia ai segreti della Scala

Un gemellaggio tra Milano e Monza fa nascere una nuova pianta rampicante che giunge fino in cima alla Scala. «Il festival degli orti» in corso in questi giorni nella villa Reale monzaniana, apertosi ieri per arrivare fino al 2 giugno, germoglia in contemporanea ad un'altra iniziativa che vede protagonista la Scala stessa. Domani e dopodomani si svolgeranno performance e laboratori dell'Accademia scaligera, l'unica scuola europea che può vantare una completa preparazione nel campo teatrale e musicale visto il suo prestigioso coinvolgimento con tutti i palcoscenici del mondo.
«L'Accademia del teatro alla Scala in Villa», patrocinata dal Comune di Monza e promossa da Nuova Villa Reale Monza Spa, porta tra i saloni restaurati della «casa» gli allievi dei corsi per scenografi, sarti, truccatori, parrucchieri e fotografi che realizzeranno fondali, costumi, trucchi e un set fotografico. Insieme a loro saranno presenti gli artisti che hanno lavorato agli interventi di restauro dell'edificio. Il «Festival degli orti», giunto alla seconda edizione, e gli «spettacoli» scaligeri fanni parte degli Expo days 2013.
«Vogliamo restituire alla comunità brianzola la reggia del Piermarini nel pieno della sua bellezza, aprendo il cantiere al pubblico» commenta Attilio Maria Navarra, amministratore delegato di Nuova Villa Reale di Monza Spa. Al secondo piano del monumento si svolge la mostra «PrimeDonne - le donne di Puccini», una carellata di icone dei personaggi femminili del dolce compositore toscano, Mimì di «Boheme», Manon Lescaut, Tosca e Musetta, che rivivono attraverso i costumi di scena realizzati dagli allievi del corso per sarti teatrali. I visitatori verrano coinvolti in attività concrete, come i bambini dai sei a i dieci anni che possono partecipare a laboratori didattici dedicati alla scenografia e alla musica.
Gli spettacoli saranno al Belvedere e al piano nobile. «Gymnopédie», un balletto scherzoso e seducente con coreografia di Roland Petit su tre pezzi di pianoforte di Erik Satie, viene interpretato dai giovani danzatori della scuola di ballo. Gli allievi del corso di autoimprenditorialità musicale illustreranno attraverso parole e musica le biografie dei compositori. Sotto le capriate settecentesche del Belvedere i musicisti si esibiranno nei brani più noti del repertorio per strumenti a fiato e ad arco.
Se è vero che la musica è un nutrimento anche per le piante, gli orti del festival daranno frutti inaspettati nelle serre di villa Reale dove si tengono ottanta appuntamenti dedicati alla cultura del verde degli orti urbani. La manifestazione di quest'anno punta ad infondere un nuovo concetto dell'arredo urbano vegetale, insegnando anche l'autoproduzione delle risorse alimentari attraverso la conoscenza delle piante che sostengono la nostra sana alimentazione. Si potrà passare un bel pomeriggio tra il mercatino dei prodotti per la coltivazione, gli insegnamenti di orticoltura e lo show cooking.
La Villa Reale di Monza diventa in questi giorni un vero feudo di conoscenza, un palcoscenico dove parola, musica e piante si uniscono in uno spazio comune in cui la cultura non è più per fortuna un nozionismo di maniera, ma s'avvicina con grazia al termine «coltura» che esprime con spirito genuino il concetto d'allevare un'arte con freschezza, come una pianta.

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