Minacce a Giro «Perché combatto la droga»

Il sottosegretario ai beni e alle attività culturali Francesco Giro è convinto che la scritta intimidatoria apparsa contro di lui su un muro a Trastevere sia dovuta alle sue denunce contro la diffusione della droga. «Tutto nasce da quel mio video dell’agosto 2007 dove ho ripreso alcune scene raccapriccianti di spaccio e consumo di cocaina fra giovani e giovanissimi. Prima di quel filmato - spiega Giro - non si parlava più di droga; era un argomento tornato ad essere tabù e Roma era la città serena e senza problemi che qualcuno si era inventato per un suo tornaconto politico. Oggi, invece, il problema della droga sembra al centro del dibattito politico soprattutto romano». L’esponente del PdL ha ricordato un volantino minatorio dei mesi scorsi con la sua fotografia, un secondo con proclami alla lotta antagonista contro la militarizzazione di Trastevere e uno striscione contro la sua persona in piazza Trilussa. La scritta attuale, secondo Giro, che ha ringraziato le forze dell’ordine e il prefetto di Roma Carlo Mosca, «dimostra che ci sono forze ben organizzate affinchè Trastevere e il centro storico restino delle vere centralità dello spaccio di droga».
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